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20:32 18 Settembre 2019
Banconote yuan

Russia-Cina: Borsa di Mosca potrebbe emettere obbligazioni in yuan

© AFP 2019 / STR
Economia
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Secondo il Ministero delle Finanze russo, la Russia e la Cina faciliteranno l'accesso degli investitori di entrambi i paesi ai rispettivi mercati obbligazionari nazionali.

La Russia "prenderà in considerazione" l'emissione di obbligazioni denominate in yuan alla Borsa di Mosca, secondo una dichiarazione sul sito web del Ministero delle Finanze russo a seguito dei risultati dell'ottavo dialogo finanziario russo-cinese.

“La Russia prenderà attivamente in considerazione la possibilità di emettere obbligazioni denominate in yuan sulla borsa di Mosca in conformità con la legge russa. La Cina accoglie con favore questo cambiamento e incoraggia gli investitori in Cina a investire in obbligazioni emesse dalla parte russa, in conformità con il quadro normativo esistente", ha dichiarato il Ministero.

Inoltre, secondo una dichiarazione del ministero delle Finanze, i paesi faciliteranno attivamente l'accesso degli investitori in entrambi i paesi ai mercati obbligazionari nazionali.

Non è il primo anno che la Russia ha in programma di emettere obbligazioni in yuan, ma per una serie di ragioni il posizionamento ha dovuto essere rinviato.

La Russia e la Cina intendono inoltre sviluppare la cooperazione tra le agenzie di rating del credito di entrambi i paesi per quanto riguarda la metodologia utilizzata per determinare l'affidabilità creditizia, lo scambio d'informazioni e la condivisione di esperienze e lo sviluppo di prodotti di rating del credito.

© Sputnik . Alexander Yuriev

Il 5 giugno, il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov e il governatore della banca popolare cinese Yi Gang hanno firmato un accordo intergovernativo per passare alle valute nazionali nei pagamenti reciproci.

La de-dollarizzazione

Il ministero delle Finanze, il ministero dello Sviluppo Economico e la Banca Centrale hanno preparato per de-dollarizzare l'economia russa alcune misure, progettate per rendere la rinuncia al dollaro e le transizioni nelle valute nazionali economicamente vantaggiose per i partecipanti stranieri alle attività economiche.

La Cina e la Russia in questo ambito hanno siglato un'intesa lo scorso 5 giugno, con le firme del ministro delle Finanze russo Anton Siluanov, e del presidente della Banca popolare cinese Yi Gan.

Questo documento serve a gettare le basi per un nuovo meccanismo che sostituisca i sistemi interbancari SWIFT e CHIPS.

Nel frattempo il ministro Siluanov e il vicepresidente della Commissione europea Marosh Shefchovich questa estate hanno tenuto una riunione in cui hanno discusso le questioni relative al pagamento dei contratti commerciali, incluso quelli energetici, nelle rispettive valute nazionali, perché reciprocamente vantaggioso, in quanto riduce i rischi per gli imprenditori russi ed europei.

La necessità di ridurre la dipendenza dal dollaro è uno degli argomenti più discussi in Russia fin dall'anno scorso. Mosca sostiene che gli Stati Uniti, con la loro politica sanzionatoria, minano la fiducia nel dollaro, riducono le riserve d'investimenti russi nel loro debito nazionale e contribuiscono a un aumento del commercio estero di rubli e altre valute.

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Finanze, Cina, Russia
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