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14:31 24 Agosto 2019
Grano

Allarme Confagricoltura: l'Italia aumenti la produzione di grano duro

© Sputnik . Valery Morev
Economia
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E' urgente aumentare la produzione italiana di grano duro, come è urgente costituire una filiera tricolore. Ma bisogna sfatare il mito sull'invasione di grano canadese.

A dirlo è Confagricoltori, dinnanzi alla presa di posizione dell'associazione Industriale Mugnai (Italmopa), sulla necessità di importare grano duro dai paesi extra UE. Il nostro paese è primo produttore mondiale di pasta, 3.6 tonnellate all'anno, e primo esportatore, 2 milioni di tonnellate.

Ma il primato è a rischio a causa del fiato sul collo di paesi come la Turchia che, con un prodotto di qualità inferiore a prezzi più competitivi, erode quote di mercato. Inoltre l'offerta del grano italiano non è arriva a soddisfare la domanda dell'industria italiana di pasta, né per quantità né per qualità, a detta dei pastai

A questa domanda l'agricoltura deve dare una risposta. "E’ indispensabile che il nostro Paese aumenti la capacità produttiva di frumento duro per rispondere alle richieste dell’industria – dichiara in una nota Confagricoltura – e in questa direzione la ricerca dovrebbe mettere a disposizione degli agricoltori sementi sempre più adatte alle caratteristiche pedoclimatiche delle nostre zone.  Inoltre dovrebbero essere incentivate la diffusione di innovazioni tecnologiche e la capacità di stoccaggio con il ritiro separato dei diversi prodotti, per valorizzarne la qualità. Soltanto così possiamo arrivare a nuovi modelli di contrattazione con le industrie del comparto".

Il CETA e il grano canadese 

Un'altra esigenza su cui si focalizza Confagricoltura, è quella di sfatare il mito della cattiva qualità dei grani importati. I grani importati sono sicuri, assicura Italmopa che parla di una campagna mediatica contro l'industria molitoria, che per necessità è costretta ad importare. 

"Con l’accordo Ceta non c’è stata nessuna invasione di grano duro dal Canada - assicura Confagricoltura – e comunque il controllo sulla presenza di residui di sostanze chimiche resta affidato alle autorità italiane". L'aumento dell'import dal Canada, che è cresciuto di sette volte nei primi quattro mesi dell'anno, è dovuto al crollo degli acquisti di frumento canadese del 2018, che hanno sfiorato lo zero. Ma il volume delle importazioni, che si attesta attorno ai 2 milioni di tonnellate l'anno, è rimasto invariato. Il grano importato nello scorso anno proveniva da Kazakhistan e  Francia, in cui si usa il glifosato, come previsto dalla normativa europea.

Il Tavolo di filiera del grano duro

Confagricoltura vede con favore l'istituzione di un Tavolo di filiera di grano duro per pasta e pani, da parte del ministero per le Politiche Agricole. E' necessario incrementare la produzione nella quantità e nella qualità dei grani, indirizzando investimenti per siti di stoccaggio, per la promozione del prodotto made in Italy e per una politica dei prezzi.

Tags:
frumento, agricoltura, Italia
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