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15:46 24 Agosto 2019

Evasione, Booking deve allo stato italiano 350 milioni di mancata IVA

© Sputnik . Vladimir Vyatkin
Economia
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Il mese tradizionale delle ferie estive si apre con l'attacco di Federalberghi e Booking.com. Il popolare sito di prenotazioni alberghiere online è accusato di evadere l’IVA per centinaia di milioni di euro.

I primi accertamenti volti sui proprietari che affittavano i loro alloggi in località balneari della riviera ligure risalgono all’estate scorsa, ed avevano portato all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Genova.

Il mancato pagamento riguarda le procedure di affitto tramite il sito Booking di camere o alloggi da parte di privati non in possesso di partita IVA ad altri privati. Nell’importo pagato tramite il sito l’IVA non figura e Booking, società con sede in Olanda, non è tenuta a versarla all’erario italiano.

La stessa Booking sul proprio sito, nella guida riservata agli affiliati sulle tasse locali, soltanto sei giorni fa ha provveduto ad aggiornare le condizioni di pagamento dell'IVA, scrivendo che:

"A seconda della legislazione locale sull'IVA nei casi dove non carichiamo l'IVA potreste essere tenuti a calcolare e dichiarare l'IVA alle vostre autorità tributarie locali."

Con le ferie alle porte ed il relativo aumento di prenotazioni per alloggio nelle zone di villeggiatura, il tema è tornato d’attualità, anche con un articolo del Financial Times, che titola 

“L’Italia indaga su Booking.com per il mancato pagamento di 150 milioni di euro di IVA”

In realtà il volume dell'evasione potrebbe essere ancora maggiore (350 milioni di euro), senza contare che oltre al mancato gettito fiscale, il danno si tramuta in concorrenza sleale per le aziende alberghiere che pagano regolarmente l’IVA. Proprio questo aspetto che manda su tutte le furie Federalberghi, che per parola del direttore generale Alessandro Nucara, chiede a Booking di regolarizzare la sua posizione:

“C’è un parere dell’Agenzia delle Entrate a seguito di un nostro quesito che data ormai 2016 dove si dice chiaramente che nel caso in cui la struttura ricettiva venduta attraverso un portale non abbia la partita Iva deve essere il portale a identificarsi in Italia e a emettere fattura con Iva italiana”.

Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, a breve dovrebbero essere iscritti dei nomi sul registro degli indagati. Booking.com è una società americana con sede ad Amsterdam, presente con i propri uffici in 70 paesi. In Italia ha degli uffici di rappresentanza a Roma, Firenze, Milano e Venezia.

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