00:05 10 Dicembre 2019

Investimenti: l’argento riuscirà a offuscare il tanto anelato oro?

© Sputnik . Pavel Lisitsyn
Economia
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Per gli investitori è arrivato il momento perfetto per affidarsi all’argento, lo riportano molti media specializzati in finanza. Sputnik si è rivolto all’esperto di metalli preziosi Dimitri Speck, da Monaco.

“Un duro colpo per l’oro, una grande chance per gli investitori”, scriveva qualche giorno fa il giornale tedesco Die Welt. Negli ultimi anni i prezzi dell’oro sono cresciuti più di quelli dell’argento e, secondo il giornale, questo fatto avrebbeper gli investitori un potenziale significativo. I professionisti del settore e i risparmiatori privati sono d’accordo: “Tutti gli investitori scommettono sul sensazionale “ritorno” del metallo bianco: l’argento”.

Ma cosa vuol dire questo esattamente? Sputnik lo ha chiesto all’esperto di metalli preziosi Dimitri Speck, da Monaco.

“I prezzi dell’oro al momento attuale si trovano più in alto del cosiddetto “livello di resistenza” stabilitosi nel 2014 e pari a circa 1360 dollari all’oncia”, ha spiegato Speck.

“Questo vuol dire che i prezzi dell’oro, dal punto di vista tecnico, non hanno un limite massimo di crescita. Si tratta di un segnale assolutamente positivo, quando uno strumento di investimento supera il livello di resistenza massimo orizzontale”.

Il background dell’argento

“Invece i prezzi dell’argento sono allo stesso livello del 2016”, ha detto l’esperto. “Ecco cosa bisogna sapere in questo caso: in percentuale l’argento cresce di più quando ci troviamo al livello più alto della quotazione. Cioè quando va davvero in alto, e non prima”.

La causa si nasconde nel processo di produzione: “Le riserve di oro sono molto grandi, pari a 190 mila tonnellate, e la produzione annuale è di circa 3 mila tonnellate. Le riserve d’argento sono notevolmente inferiori. Quindi è del tutto normale che i prezzi dell’argento restino indietro. Negli ultimi giorni, invece, questi prezzi sono cresciuti significativamente e lo ritengo un segnale positivo”.

Da metà luglio i prezzi dell’argento sono cresciuti notevolmente raggiungendo i 14,86 euro all’oncia in data 24 luglio.

L’argento potrebbe superare l’oro

Speck ha studiato attentamente la correlazione tra i prezzi dell’oro e dell’argento negli ultimi giorni.

“Se consideriamo una prospettiva a lungo termine, ecco cosa possiamo notare: negli ultimi 100 anni i prezzi dell’argento rispetto a quelli dell’oro hanno raggiunto il livello attuale solo tre volte, e più precisamente all’inizio degli anni '40, alla fine degli anni '80 e ora. In questo momento l’argento è eccezionalmente economico rispetto all’oro. La possibilità che l’argento “batta” l’oro è molto verosimile”.

A detta dell’esperto anche se i prezzi dell’oro, nonostante le previsioni, crollassero di nuovo, “anche l’argento, senz’altro, diventerebbe meno caro, ma non così tanto”.

L’argento ha una correlazione molto vantaggiosa tra il rischio e lo “short”.

I consigli dell’esperto agli investitori

“In ogni caso consiglio di comprare oro e argento fisici”, ha sottolineato l’analista.

“È arrivato un ottimo momento per l’acquisto. Sicuramente va bene per l’acquisto di metalli preziosi fisici, preferibilmente in monete da un’oncia, perché sono quelli più facili da rivendere, mentre la divergenza tra il prezzo di acquisto e di vendita è piuttosto piccola. La stessa cosa riguarda anche l’argento. Qui io consiglierei di guardare le monete in argento soggette alla cosiddetta tassa sulla differenza di prezzo tra acquisto e vendita perché su di loro l’IVA è più bassa”, ha consigliato Speck.

 

L’esperto consiglia quindi di comprare l’argento fisico e non le azioni dei produttori. Il mercato dei metalli preziosi, secondo lui, negli ultimi tempi soffre a causa delle speculazioni che provocano anche i crolli dei prezzi delle azioni. Lo hanno dimostrato recentemente, per esempio, le azioni dell’azienda messicana-britannica Fresnillo, il più grande produttore di argento al mondo. Secondo Dimitri Speck i titoli dell’azienda “insieme agli indici di produzione nel secondo trimestre si sono rivelati significativamente inferiori rispetto alle aspettative”. Differentemente dalle azioni della maggior parte degli altri produttori di argento, le azioni Fresnillo la settimana scorsa non sono aumentare, ma sono addirittura scese del 13%.

“Qui lo vediamo con chiarezza: anche con i prezzi dell’argento costantemente in crescita bisogna esaminare attentamente su quali azioni in questo settore possiamo puntare”.

Infatti l’argento e l’oro sono veramente preziosi proprio nella loro forma fisica. E possedere solo le azioni può rivelarsi, secondo Speck, sconveniente per gli investitori.

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Investimenti, Finanza, Economia
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