Widgets Magazine
11:22 22 Agosto 2019
Un bitcoin in tasca

In India potrebbero finire in carcere gli investitori delle criptovalute

CC0
Economia
URL abbreviato
0 30

La commissione del governo è intervenuta con un rapporto contenente raccomandazioni più dure persino a quelle in Cina. Per il possesso e la negoziazione di criptovaluta si propone non solo una multa, ma anche una pena detentiva fino a 10 anni.

Il governo indiano intende vietare la circolazione delle criptovalute con la minaccia del carcere. Come osservato da MIT Tech Review, sarebbe una grave limitazione in un Paese in cui la maggior parte della popolazione non ha un conto bancario.

Durante l'ultimo boom del Bitcoin nel 2017, l'India sperava di sfruttare la tendenza. Allora esperti entusiasti avevano raccomandato che la criptovaluta fosse riconosciuta come moneta a corso legale e il governo aveva in programma di emettere una propria valuta digitale. 

Tuttavia, sullo sfondo del clamoroso crollo del mercato delle criptovalute, l'umore è radicalmente cambiato. I nuovi membri della commissione hanno pubblicato un rapporto, in cui esprimono "serie preoccupazioni" in merito alla circolazione dei Bitcoin ed altri asset con la tecnologia del blockchain.

La commissione punta al divieto di possedere e negoziare le criptovalute alle persone fisiche e propone di punire i trasgressori non solo con sanzioni pecuniarie, ma anche con pene detentive fino a 10 anni. Gli esperti indiani definiscono questi strumenti finanziari "incompatibili con le tradizionali funzioni del denaro".

La Tech Review del MIT indica che le conclusioni della commissione non sono definitive, ma in questo contesto l'India non può essere considerata un mercato amichevole per i progetti basati sul blockchain.

Tags:
Borsa&Mercati, India, Finanze, bitcoin, criptovaluta (criptovalute)
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik