00:22 10 Dicembre 2019
Lingotti d'oro

BCE su riserve auree: cade accordo regolatore tra banche su vendita oro

© Sputnik . Vitaliy Bezrukih
Economia
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La BCE e altre 21 maggiori banche europee non rinnoveranno l’accordo per la coordinazione delle vendite di oro delle banche centrali dell’Eurozona.

Il Central Bank Gold Agreement (CBGA), entrato in vigore dal 1999, sempre rinnovato ogni cinque anni, cesserà di esistere. L’accordo, rinnovato tre volte nel 2004, 2009 e 2014, ogni anno si è sempre più spostato verso termini meno rigorosi.

Il primo accordo di questo tipo è stato firmato nel 1999 tra le preoccupazioni per l'impatto delle vendite non coordinate da parte delle banche centrali provenienti dalle riserve auree concentrate principalmente nei paesi ricchi dell'Europa e del Nord America come eredità dei giorni in cui le valute erano ancorate al metallo prezioso. 

Dunque questo accordo vincolante aveva il fine di coordinare le vendite di oro previste dalle varie banche centrali per creare delle condizioni equilibrate nel mercato dell'oro fornendo trasparenza riguardo alle intenzioni dei firmatari. 

Coordinando quindi le transazioni sul mercato dell’oro si voleva evitare che il prezzo oscillasse eccessivamente.

La motivazione dietro il mancato rinnovamento dell’accordo, secondo la BCE e l'istituto di Thomas Jordan, sta nel fatto che i firmatari del suddetto accordo nell’ultimo decennio hanno venduto poco oro. Inoltre dal 1999 il mercato globale dell'oro si è sviluppato notevolmente in termini di scadenza, liquidità e base d'investitori. Il prezzo dell'oro è aumentato di circa cinque volte nello stesso periodo e le banche centrali e altre istituzioni ufficiali in generale sono diventate acquirenti netti di oro.

La crescita delle riserve auree a livello globale

Russia e Cina in primis, e in generale tutti i paesi emergenti, stanno accumulando riserve auree per cercare di sganciarsi dalla dipendenza dal dollaro, una “corsa all’oro” che ha spinto le quotazioni del metallo prezioso sopra i 1400 dollari all’oncia.

In generale, le banche centrali mondiali hanno battuto il record di sei anni degli acquisti di oro nel periodo di riferimento: 145,5 tonnellate di oro, il 68% in più rispetto all'inizio del 2018.

Durante lo scorso anno, la Banca di Russia ha aumentato le sue riserve di oro monetario del 14,9%, o di quasi 275 tonnellate, a 67,9 milioni di once (più di duemila tonnellate). 

Gli Stati Uniti restano ancora il più grande detentore di oro nel mondo con un margine significativo.

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