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19:34 22 Agosto 2019
La crisi del settore energetico aumenta il rischio di conseguenze sistemiche sulla finanza globale.

JP Morgan: è la fine del dollaro e del suo dominio mondiale

© Sputnik . Mihail Kutuzov
Economia
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È arrivato il momento di buttare i biglietti verdi nella spazzatura della storia. L'era del dollaro come moneta degli scambi internazionali è giunta al termine.

"Il dollaro statunintense è stato la valuta di riserva dominante del mondo per quasi un secolo", ha scritto uno degli economisti della banca statunitense, Craig Cohen, in un rapporto all'inizio di questo mese. "Tuttavia, noi crediamo che il dollaro potrebbe perdere il suo stato di principale valuta internazionale (cosa che comporterebbe il suo deprezzamento nel medio termine) a causa di ragioni strutturali e cicliche".

A minare il dominio del biglietto verde sarebbe il crescente potere nel mercato internazionale delle economie asiatiche. Il centro economico globale è pronto a trasferirsi in Asia. L'ingresso della Cina nel club dei giganti economici è uno dei fattori di questo trasferimento, ma non è l'unico.

L'intera area asiatica, che comprende la porzione di mondo tra Russia, Turchia e Arabia Saudita sino a Giappone e Nuova Zelanda, vanta i 3/4 della crescita economica globale e più del 50% del PIL mondiale. I crescenti rapporti di scambio all'interno di questa zona aumenteranno il numero delle transazioni che non avverranno in dollari. 

L'aumento delle transazioni internazionali in altre valute provocherà un'erosione del valore del dollaro come moneta internazionale e porrà le basi per la sua sostituzione, afferma Cohen. La centralizzazione dell'economia nei mercati asiatici porterà al tramonto del dominio degli USA e del dollaro statunitense, mentre i paesi e le monete asiatiche avranno un maggior potere. 

Investimenti e crisi del dollaro

L'indice di lungo termine su basi nominali del dollaro è ormai in calo da cinquantanni. D'altro canto, prosegue l'economista, dato il persistente e crescente debito statunitense, è probabile che il dollaro diventi particolarmente vulnerabile a una perdita di valore rispetto a un paniere diversificato di altre valute e metalli preziosi. 

È consigliabile pertanto, prosegue Cohen, che gli investitori riducano la propria esposizione al dollaro e diversifichino prendendo in considerazione investimenti in valute dei mercati asiatici o metalli preziosi.

Ora molte banche si stanno sbarazzando del dollaro scambiandolo con euro o altre fonti di valore più stabile, come l'oro. E' per questo che l'oro è al suo massimo e nel 2018 ha toccato l'apice.

Russia e Cina stanno guidando la corsa all'oro e nel mese in maggio hanno aggiunto rispettivamente 16 e 7 tonnellate depositate nelle rispettive banche centrali partecipazioni. Sia Mosca che Pechino hanno aumentato le loro riserve di lingotti di oltre 70 tonnellate nei primi cinque mesi di quest'anno. 

Tags:
Asia, USA, dollaro
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