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04:29 21 Luglio 2019

Caro Vino… In Russia costerà ancora di più

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Economia
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Il Governo russo ha proposto di aumentare le accise sui vini fermi e mossi e questo farà alzare i prezzi nei negozi. I russi cominceranno a bere alcolici più forti ed economici?

Il Governo russo ha proposto di aumentare le accise sui vini fermi da 18 a 31 rubli al litro (un aumento pari al 72%) e sui vini mossi da 36 a 40 (11%) a partire dal 2020.

Lo scopo della modifica è di portare alla pari le accise sulle bevande con lo stesso grado alcolico, che hanno quindi lo stesso livello di nocività, ha spiegato il Ministero delle Finanze. Il Governo ha approvato le modifiche proposte, che saranno prossimamente presentate alla Duma di Stato, ha detto Oleg Osipov, addetto stampa del primo ministro russo Dmitrij Medvedev.

Le modifiche saranno applicate alle accise sui vini russi e d’importazione, rendendo così le leggi russe conformi alle norme della WTO. Tuttavia, l’aumento non riguarderà tutti i vini. Le modifiche riguarderanno la produzione di uva soggetta utilizzata per produrre vino, materia prima per vinifici o altre bevande alcoliche, ma i produttori russi potranno ottenere una detrazione sulle accise, ha precisato un rappresentante del Ministero delle Finanze.

In questo modo sarà avvantaggiato chi produce vino a partire dall’uva russa, mentre chi utilizza materiale importato pagherà l’accisa interamente, spiega il presidente dell’Unione dei viticoltori e produttori di vino Leonid Popovich.

L’aumento delle accise sui vini fermi è notevole e il prezzo per il consumatore finale crescerà, secondo il presidente del CdA dell’azienda distributrice di vini MBG-Millenium, Irina Fomina. Maksim Kashirin, CEO di GK Simple, il più grosso importatore di vino in Russia, ritiene che si potrebbe aumentare l’accisa sui vini fermi prima da 18 a 20 rubli al litro e poi applicare un ulteriore aumento di 1 rublo all’anno, in modo da ridurre al minimo l’effetto negativo sul mercato. Beniamin Grabar, CEO del distributore di vini Ladoga, ha paura che l’aumento delle accise porti al una crescita dei prodotti contraffatti sul mercato, la cui presenza era diminuita.

L’aumento dei prezzi potrebbe far passare la massa dei consumatori da vino di qualità a bevande alcoliche più forti e nocive per la salute, temono Kashirin e Grabar.

Il Governo ha anche proposto di pareggiare le accise sulle bevande a base di vino senza aggiunta di alcol (composte per almeno il 50% da vino e da acqua, ingredienti contenenti zucchero, aromi e altri). Per le bevande gasate si propone di stabilire un’accisa di 40 rubli al litro, per quelle non gasate di 31 rubli al litro, mentre al momento attuale entrambe le categorie sono soggette a un’accisa di 18 rubli al litro.

Il Ministero delle Finanze ha spiegato che questo permetterà di eliminare l’ingiustificata prevalenza delle bevande a base di vino sui vini mossi di qualità.

In precedenza il Ministero delle Finanze aveva proposto di aumentare il prezzo minimo per la vendita al dettaglio sullo spumante del 26%, dagli attuali 164 a 207 rubli per 0,75 l.

Al momento attuale è possibile stabilire un prezzo minimo per la vendita al dettaglio solo per vino e le bevande alcoliche forti, ma il Ministero vuole ottenere la possibilità di stabilire un prezzo minimo per tutte le bevande alcoliche.

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Tags:
Economia, Russia, vino
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