13:54 19 Novembre 2019

Meno carbone e più vento, Enel accetta la sfida per illuminare la Russia

© Sputnik . © Sputnik . Igor Ageenko
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Economia
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Meno carbone, più vento. Ed auto elettriche che ricaricandosi distribuiscono energia alla rete. La sfida della transazione energetica lanciata dalla Russia vede Enel protagonista.

Meno carbone, più vento. Ed auto elettriche che ricaricandosi distribuiscono energia alla rete. La sfida della transazione energetica lanciata dalla Russia vede Enel protagonista.

Un parco eolico in fase di costruzione nel sud della Russia, un altro nell’estremo nord, a Murmansk ed un terzo appena assegnato dal governo russo: da qui al 2024 Enel Russia avrà una capacita’ di 362 MW di energia pulita, evitando l’emissione di migliaia di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera.

In questa intervista esclusiva rilasciata a Sputnik Italia negli uffici di Enel Russia a Mosca, il direttore generale Carlo Palasciano Villamagna illustra i progetti futuri della compagnia energetica, maggior investitore italiano in Russia. Priorità verso le fonti rinnovabili, consolidamento di importanti partnership nazionali, come quella con RZD (Ferrovie Russe) e focus sull’innovazione al servizio di imprese e cittadini.

IL PUNTO SUI PROGETTI IN ATTO – INVESTIMENTI PER 495 MLN DI EURO

Il 23 maggio scorso ha partecipato alla cerimonia di posa della prima pietra per la costruzione del parco Eolico di Azov, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Russia e del governatore della regione. Ci racconti questa giornata: come si è arrivati a questo  risultato e quando avremo i primi KW di energia prodotti da questo sito?

E’ stata una giornata importante, è stata la giornata della posa della prima pietra del nostro primo impianto eolico in Russia. Il primo nella regione di Rostov, che poi ne avrà altri, anche da parte di altri operatori, ed in futuro magari anche altri nostri. La capacità dell’impianto è di 90 MW ed è situato in un territorio molto generoso di risorse naturali: siamo sul mar di Azov dove il vento è molto forte  le condizioni sembrano ideali per fare quello che dobbiamo fare, come confermato dai lunghi test prima di lanciare questo progetto, quindi siamo sicuri che sarà un successo. Da programma dovremo andare a produrre energia entro il dicembre 2020: i lavori sono iniziati secondo i termini, i nostri tecnici sono molto determinati e presenti anche con i nostri contractor per andare avanti spediti.

Il secondo progetto assegnato ad Enel Russia con il tender governativo del 2017 riguarda la costruzione di un altro parco eolico,  da 201 MW a Murmansk, per un investimento di 273 milioni di euro. Come procede?

In questo caso l’energia dovrebbe iniziare ad essere prodotta entro dicembre 2021, quindi un anno dopo rispetto ad Azov, ma contiamo entro la fine di quest’estate di poter fare la cerimonia di posa della prima pietra.

Si tratta di un progetto più grande e per certi versi ancora più avvincente, considerando la posizione geografica “estrema”, che però favorisce una qualità di vento ancora più forte, perciò è un progetto molto interessante sotto il punto di vista del business e soprattutto tecnologico.

Quali fattori hanno spinto Enel Russia ad accettare questa sfida?

L’Artico è una zona sotto grande trasformazione, c’è grande attenzione in questo momento per questa regione e credo che sia una questione dovuta, perché oltre ad essere molto bella è una parte di questo incredibile paese che può essere ulteriormente sviluppata ed essere protagonista dell’economia russa.

Noi siamo felici di essere presenti con questo impianto, penso che siamo il più importante investimento nella regione in questo momento e l’attenzione che stiamo ricevendo da parte delle autorità regionali, ci ripaga di questo sforzo enorme che stiamo facendo per portare una tecnologia che fino a poco tempo fa era sconosciuta in questo paese. Tra tutti i test fatti in Russia, il parco eolico nella penisola di Kola è quello che presenta la capacità maggiore.

Il parco eolico di Little Elk, in Okhlaoma
© Foto : Enel Russia
Il parco eolico sulla Penisola di Kola entrerà in servizio a fine 2021, in un paesaggio simile a questo

L’ultima gara vinta da Enel Russia riguarda l’aggiudicazione di un altro impianto per la generazione di energia eolica con capacità di 71 MW. Dove verrà realizzata questa centrale ed a quale scadenza?

E’ l’ultimo arrivato, a cui vogliamo già tanto bene perché l’anno scorso avevamo provato a vincere la gara per la produzione di energia eolica nella regione di Stavropol, ma senza riuscirci. Quest’anno abbiamo ottenuto un successo, ma la capacità è più piccolina perché purtroppo erano rimasti pochi megawatt in gara, 71,25. Secondo i termini della gara il parco eolico di Rodnikovsky sarà pronto per il 1° luglio 2024, ma noi cercheremo di fare prima, perché credo che abbiamo i margini di poter accelerare un po’ le tappe, anche se i tempi di pagamento da parte delle autorità restano quelli previsti dalla gara.

Tutti gli accordi sottoscritti dopo l’aggiudicazione di progetti dai tender governativi sulle energie rinnovabili, prevedono per la società assegnataria di produrre parte del materiale in Russia. Questo aspetto come vi riguarda? Le torri eoliche montate nei parchi di cui sopra, sono un prodotto “Made With Italy”? 

Il 65% dei lavori devono essere “Made in Russia”, quindi devono rispettare il criterio della localizzazione. Noi abbiamo assicurato il rispetto di questo parametro grazie all’apertura da parte di Siemens Gamesa di una fabbrica nella regione di Leningrado, che produrrà turbine in loco e quindi ci consentirà di soddisfare questo requisito.

In questo caso il “Made With Italy” è il parco eolico nel suo insieme: l’assemblaggio, la tecnologia, l’ingegneria, la progettualità, che definiranno i nostri impianti, saranno un “Made With Italy” per forza di cose. Il singolo pezzo anche se prodotto da un fornitore non italiano, di per sé non produce energia. L’energia sarà prodotta da un coacervo di competenze e tecniche che Enel Green Power ed Enel è in grado di assicurare. Quindi il “Made With Italy” è il prodotto finito.

AUTO ELETTRICHE ED ENERGIA PER I TRENI, APRIPISTA ALLE SMART GRID

ENEL ed ENEL RUSSIA sono state protagoniste dell’ultimo Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, a cui ha preso parte anche il CEO del Gruppo Enel, Francesco Starace. Quale bilancio può tracciare?

Lo SPIEF si conferma una manifestazione interessante ad ogni livello: sia a livello tecnico in quanto ci consente di partecipare a dibattiti innovativi e forieri di informazioni importanti. E soprattutto a livello di business in quanto è un occasione unica di incontrare in un solo luogo diversi stakeholders: clienti, fornitori, autorità. La nostra presenza a questo forum è una costante ed è stata apprezzata, come dimostra il coinvolgimento del nostro direttore generale Francesco Starace, che partecipa a questi meeting e lo fa con entusiasmo. Le giornate sono molto intense, ma senza dubbio anche estremamente fruttifere. E’ un occasione unica. 

Allo SPIEF è stata rinnovata la partnership tra ENEL Russia e Ferrovie Russe. Di quali apparecchi si tratta?

Nell’ambito dello SPIEF attraverso la nostra partecipata Rusenergosbyt abbiamo firmato con le Ferrovie Russe e Rosnano un accordo per lo sviluppo di batterie che possano supportare le esigenze delle ferrovie nei loro picchi di capacità.

L’accordo è stato fatto dopo una serie di studi e analisi con risultati per cui riteniamo che ci sia spazio per poter produrre dei sistemi di accumulo di energia con caratteristiche realmente utili. Dalla fase di studio passeremo alla sperimentazione, per realizzare sistemi di accumulo che possano aiutare ad ottimizzare il consumo di energia da parte delle ferrovie russe.

Enel Russia, tramite la divisione per l’innovazione Enel-X, ha firmato una collaborazione con la compagnia energetica del Tatarstan “Tatenergo” sullo sviluppo della tecnologia Vehicle 2 Grid per le auto elettriche. Qual è l’importanza di questa partnership strategica? Questo filone può essere l’apripista alla sfida della creazione di smart-grid in Russia?

Sono due segmenti che stiamo seguendo in quanto vediamo sia le autorità russe, sia le imprese russe desiderose di sviluppare le opportunità che vengono offerte in termini di servizi energetici.

In Russia ci sono centri dell’innovazione come Skolkovo a Mosca ed Innopolis in Tatarstan, a cui si riferisce questo accordo, che sono fonti di stimolo per noi, perché ben si coniugano con la cultura dell’innovazione presente nel quotidiano nel nostro gruppo, perché sollecitano le imprese a costruire dei tavoli di analisi, studio e sperimentazione che possano dar vita a soluzioni utili a tutto il sistema produttivo.

La tecnologia Vehicle 2 Grid e lo sviluppo di Smart Grid sono fortemente integrati, perché avendo una smart grid lei può godere del sistema V2G, uno senza l’altro non può funzionare.

© Sputnik . Nikolya Seredin
Carlo Palasciano, direttore di Enel Russia, durante l'intervista a Sputnik Italia

COME CI SI SENTE AD ESSER IL MAGGIOR INVESTITORE ITALIANO IN RUSSIA

Tra poche settimane si terrà la visita del presidente russo Putin in Italia: la vostra azienda è uno dei capofila del business italiano in Russia e dimostra con i fatti che il dialogo porta a risultati importanti. Quali aspettative riponete nelle relazioni tra i due paesi?

Noi siamo il maggior investitore italiano in Russia. Normalmente non commentiamo gli aspetti politici, ma possiamo dire che il livello di dialogo che noi abbiamo con le autorità russe in generale, non solo in questo momento, è sempre stato estremamente positivo.

Abbiamo sempre ricevuto ascolto, attenzione ai nostri temi ed ai nostri problemi, nonché alle opportunità che abbiamo pensato di poter offrire. In Russia abbiamo sempre percepito un clima “business-oriented” idoneo alle nostre esigenze e spesso anche superiore alle attese. Sicuramente le relazioni fra i paesi sono molto importanti, e siamo contenti che le relazioni tra Italia e Russia siano molto buone, ma non ne abbiamo dubbi, perché in generale italiani e russi si amano, come ho percepito io stesso. Crediamo e abbiamo fiducia nel futuro, perché il passato è stato ricco di successi.

Lei ricopre la carica di direttore generale di Enel Russia da quasi quattro anni: a livello umano, oltre che professionale, quale di questa esperienza fino ad ora?

Le può bastare dire che ho un figlio piccolo col doppio passaporto, italiano e russo? Apprezzo molto vivere qui in Russia. Mosca è una città affascinante, ma lo è tutta la Russia. Il mio unico rammarico è che non ho avuto il tempo di visitarla quanto avrai voluto, anche se per i viaggi di lavoro ho avuto modo di vedere quanto sia vario, bello, ed estremamente grande questo paese.

Sicuramente è importante per me questo clima di fiducia reciproca che c’è fra i nostri popoli, di stima e rispetto per le reciproche storie e culture. E’ un piacere lavorare in una condizione così favorevole, che non è decisiva per il business, ma aiuta anche nel personale, nel privato, a sentirsi cittadini di questo paese, anche se si è titolari di un altro passaporto.

L’ultima notizia gliela do io: abbiamo firmato con data di oggi l’accordo sulla vendita della centrale termoelettrica a carbone Reftinskaya 

Per questo motivo l'agenzia Fitch aveva revisionato il rating da bb+ stable a bb+ under review?

L’agenzia di rating fa il suo dovere. Quando vedono che c’è una vendita importante è giusto che mettano una società sotto osservazione.

Noi abbiamo dei tempi di comunicazione per cui non possiamo parlare con le agenzie di rating prima di quanto siamo tenuti a fare, ma siamo certi che quando li incontreremo spiegheremo le nostre ragione. E’ stata una vendita importante, ma lo abbiamo fatto perché abbiamo un piano per recuperare quello che stiamo andando a perdere, per essere diversi e migliori nel futuro, puntando sul settore delle energie rinnovabili, che avrà grandi prospettive.

Ci crediamo e ci sentiamo fieri di far parte di questa transizione energetica che il gruppo ha adottato e che noi per primi in Russia stiamo portando avanti.


ENEL RUSSIA IN CIFRE

  • 2004 Anno di Fondazione

  • 2500 Dipendenti

  • 9428 MW Capacità Elettrica installata

  • 2382 Gcal/h Capacità Termica installata

  • 4 centrali termoelettriche possedute:

     Konakov, Regione di Tver (2520 MW)

     Nevinnomyssk, Regione di Stavropol (1530.2 MW)

     Sredneuralsk, Regione di Sverdlovsk (1578.5 MW)

     Reftinskaya, Regione di Sverdlovsk  (3800 MW)

  • 3 Parchi eolici in costruzione:

      Parco Eolico di Azov (Fine 2020) - 90 MW Capacità Elettrica 

      Parco Eolico della Penisola di Kola  (Fine 2021) - 201 MW Capacità Elettrica 

      Parco Eolico di Rodnikovsky (2024) - 71,25 MW Capacità Elettrica 

  • UTILE NETTO (2018) 7.699 MLD di Rubli

  • EBITDA (2018) 17.225 MLD di Rubli
© Sputnik . Enel Russia
Tecnici al lavoro nella centrale termoelettrica "Konokovskaya"
Tema:
Cooperazione Italia Russia (73)
Tags:
Stavropol, Rostov, Murmansk, Enel, Innovazione, fornitura di energia elettrica, energia elettrica, Energia, Russia, Italia
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