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10:36 19 Luglio 2019
Deutsche Bank

"Il crack di Lehman Brothers è una barzelletta": Deutsche Bank lotta per la sopravvivenza?

© REUTERS / Toby Melville/Files
Economia
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Deutsche Bank vorrebbe collocare 50 miliardi di euro di derivati in una cosiddetta "bad bank" per migliorare i suoi indicatori economico-finanziari. In un'intervista con Sputnik l'economista Marc Friedrich, che in passato aveva sostenuto che la banca tedesca era di fatto in default, discute cosa possa nascondere questa mossa e le sue conseguenze.

L'analista finanziario Mark Friedrich ritiene che "le bad bank non siano mai la soluzione. Nella migliore delle ipotesi possono solo far guadagnare un po' di tempo.

"Quando viene creata una sorta di "bad bank", nella mia testa è come se si azionasse il "pulsante d'allarme"," ha detto l'economista e autore di best-seller Marc Friedrich in un'intervista con Sputnik.

Come hanno scritto di recente il Financial Times e la Reuters, Deutsche Bank vuole collocare derivati di lungo termine che non hanno portato nuove entrate nel breve periodo pari a 50 miliardi di euro in una determinata struttura ad hoc all'interno della banca (la cosiddetta "bad bank") o vendere questi titoli finanziari non redditizi alla suddetta struttura.

Deutsche Bank ha enormi problemi.

Da un lato ha costi estremamente alti mentre dalla parte ha bassi profitti a seguito dei tassi d'interesse vicini allo zero. A questo si aggiunge la situazione non troppo buona nel mercato americano per Deutsche Bank.

Ora il management dell'istituto di credito tedesco sta cercando di migliorare in qualche modo i conti.

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In un suo libro pubblicato nel 2014, Friedrich aveva sostenuto la tesi secondo cui Deutsche Bank è "di fatto in bancarotta". Oggi è convinto della stessa cosa:

- Questo è solo un tentativo di guadagnare tempo. La capitalizzazione di mercato al momento si aggira solo sui 12,5 miliardi di euro, per una banca è una cifra semplicemente ridicola. 50 miliardi di euro di derivati ​​verranno ora tolti dal bilancio, ma è solo un tentativo di ritardare la bancarotta. Se la banca crollerà fino a 5 euro per azione, forse lo Stato la nazionalizzerà. Perché la banca è importante per il sistema. Questo significa che alla fine i costi graveranno su tutti noi cittadini. Ma l'intervento del governo attraverso Commerzbank non è andato a buon fine. -

L'analista fa riferimento a derivati non iscritti nel bilancio della Deutsche Bank: "Stiamo parlando di oltre 40 trilioni di euro. Equivale a 16 volte il PIL della Germania". Secondo Friedrich, il crollo di Deutsche Bank sarebbe un "enorme problema" per lo Stato ed i cittadini tedeschi.

"Se dovesse accadere, seguirebbe uno shock finanziario, che il mondo non ha ancora visto. In confronto, la bancarotta di Lehman Brothers sembrerà una barzelletta".

Friedrich ha consigliato ai correntisti di Deutsche Bank:

"Dovreste fare molta attenzione ed è meglio cambiare banca. Questa è una "nave che puzza", potrebbe avvenire che tutti i correntisti si affretteranno a ritirare i propri soldi. È meglio non detenere grandi risparmi in questa banca."

Secondo Friedrich, il possibile crollo di Deutsche Bank non avrà analoghi nella storia. 

Tags:
euro, Economia, Borsa&Mercati, Finanze, Banche, Deutsche Bank, Germania
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