09:23 25 Giugno 2019

Media: Putin sta ricattando l'Occidente con il suo "spettacolo cinese"

© Sputnik . Grigory Sysoev
Economia
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Al forum economico internazionale di San Pietroburgo SPIEF 2019, il presidente russo Vladimir Putin ha dimostrato che la Russia può fare a meno dell'Europa e che può far diventare la Cina il suo principale partner straniero. Ne parla oggi il quotidiano tedesco Die Welt.

L’invito da parte di Putin del presidente cinese Xi Jinping al SPIEF 2019, osserva la pubblicazione, sembrerebbe essere l’inizio di una particolare una competizione tra Europa e Cina per il ruolo di più importante partner commerciale della Russia.

"Lo spettacolo cinese di Putin sembra un ricatto per l'Occidente. Ovviamente, vogliono dimostrare che la Russia può fare a meno dell'Europa", afferma la pubblicazione.

Vladimir Putin ha incontrato giovedì Xi Jinping e il giorno successivo hanno entrambi preso parte al forum, di fronte a migliaia di rappresentanti economici nazionali e internazionali. Sullo sfondo delle relazioni in stallo con l'UE, Putin ha dichiarato senza ambiguità la sua posizione.

Innanzitutto, spera che, dopo le elezioni europee, qualcosa cambierà qualcosa nelle relazioni tra UE e Russia, soprattutto per quanto riguarda le sanzioni: in cambio della loro abolizione, Putin ha offerto l’annullamento dell’embargo alimentare russo.

Le sanzioni complicano le transazioni con l'Occidente. Da quando sono stati introdotte, cinque anni fa, hanno colpito duramente il fatturato commerciale russo con l'Europa, mentre gli scambi tra Russia e Cina hanno raggiunto livelli da record. Se le sanzioni occidentali hanno fatto avvicinare ulteriormente la Russia alla Cina, questa si è avvinata alla Russia dalla guerra commerciale con gli Stati Uniti.

Nonostante le sanzioni, le aziende tedesche hanno investito oltre 3 miliardi di euro in Russia, e questa è la cifra massima dall’inizio della crisi finanziaria del 2008-2009. Ma per le attività congiunte sono necessari strumenti complessi che ogni paese sta cercando di organizzare autonomamente. Pertanto, per la prima volta da diversi anni, la Germania e la Russia hanno nuovamente concordato un documento comune su una più stretta cooperazione economica.

Tuttavia, a differenza dei cinesi, gli europei devono ancora mostrare moderazione, perché sulla loro testa pende la spada di Damocle delle sanzioni. La Russia non è affatto felice dei rapporti danneggiati con l'Europa, anche se non lo afferma apertamente. Allo stesso tempo, Mosca "crede erroneamente che l'Europa sia tenuta in ostaggio dagli Stati Uniti sulla questione delle sanzioni".

Contrariamente alle aspettative, la crescita economica russa si è dimostrata debole e nel primo trimestre di quest'anno ammontava solo allo 0,5% del PIL. Questo è un promemoria, afferma la pubblicazione, di quanto sia vulnerabile un paese e di quanto lentamente progrediscano le riforme strutturali. Secondo i calcoli ufficiali, nel 2019 la crescita economica dovrebbe raggiungere l'1,3% del PIL.

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Vladimir Putin, SPIEF, Economia, Sanzioni, Europa, Cina, Russia
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