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07:30 15 Settembre 2019

Di Maio: l'infrazione è la colpa del Pd

© AP Photo / Andrew Medichini
Economia
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Il debito pubblico per il quale è stata inviata la procedura d'infrazione è stato creato dal Partito Democratico. Ad affermarlo è vice premier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio nel suo nuovo post su Facebook.

La procedura d'infrazione avviata dalla Commissione europea per il debito pubblico creato dal Pd, crede il vice premier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

"Ora si parla tanto di questa possibile procedura di infrazione e sapete cosa riguarda? Riguarda il debito prodotto dal Partito democratico nel 2017 e 2018. Noi la prendiamo seriamente, ma non possiamo fare finta di non sapere che ci sono Paesi europei che in questi anni, per risollevare la loro economia, hanno fatto molto più deficit di quanto consentito dai Trattati. E non sono andati incontro a nessuna sanzione", scrive Luigi Di Maio

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Di Maio ha anche affermato che l'Italia è pronta a trattare con Bruxelles sulla multa:

"Noi siamo persone serie, l’Italia è un paese serio, che rispetta la parola data. Quindi andremo in Europa e ci metteremo seduti al tavolo con responsabilità, non per distruggere, ma per costruire", rassicura il vice premier.

Secondo Di Maio non sia anche completamente giusto avviare la procedura contro l'Italia:

"Non è concepibile che un Paese con 6 milioni di disoccupati reali e migliaia di aziende che producono sotto il loro potenziale venga messo in croce perché vuole investire sulla crescita, il lavoro e la riduzione delle tasse".

Oggi la Commissione europea ha giustificato la procedura d'infrazione contro l'Italia. Nel rapporto sul debito italiano la Commissione ha scritto che la regola del debito "non è stata rispettata" nel 2018, nel 2019 e non lo sarà nel 2020, e quindi una procedura d'infrazione per debito eccessivo "è giustificata".

In precedenza il commissario europeo al Bilancio Guenther Oettinger ha confermato che nei confronti d'Italia potrebbe essere avviata una procedura d'infrazione:

"Se i numeri verranno confermati, non potremo sottrarci alla procedura di infrazione. L'Italia non dovrebbe essere un rischio per l'Eurozona", ha detto Oettinger alla tv tedesca "n-tv".

Nell’ultimo anno il debito pubblico dell'Italia è aumentato toccando il 132,2% del Pil, mentre l'Ue aveva chiesto all'Italia di abbassarlo.

Tags:
Procedura d'infrazione, Economia, Italia
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