05:37 25 Maggio 2019

Iran esporta petrolio in Cina in baffo alle sanzioni USA

© AFP 2019 / Atta Kenare
Economia
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Una petroliera iraniana ha rifornito un serbatoio nelle vicinanze della città cinese di Zhoushan, nonostante le sanzioni imposte dagli Stati Uniti che vietano all’Iran di esportare petrolio.

La petroliera Marshal Z trasportava quasi 130 mila tonnellate di petrolio. Secondo le informazioni apparse sui media russi, il trasporto sarebbe durato diversi mesi e sarebbe stato effettuato da 4 diverse navi commerciali.

Lunedì 13 maggio l’Arabia Saudita ha dichiarato che due petroliere del paese erano state attaccate nel Golfo di Oman, subito dopo che gli USA avevano minacciato di attaccare le navi commerciali iraniane.

Il 6 maggio era stato reso noto che Teheran aveva l’intenzione di utilizzare il mercato grigio per vendere il proprio petrolio evitando le sanzioni USA.

Il vice ministro del petrolio per le questioni internazionali e commerciali Amir Hossein Zamanian ha dichiarato che il commercio sul mercato grigio non è una truffa ma una “risposta a sanzioni che la Repubblica Islamica di Iran ritiene ingiuste e illegali”.

Il conflitto tra Iran e USA si è inasprito dopo che a inizio maggio 2018 Trump ha annunciato l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare del 2015 e il ripristino delle sanzioni contro Teheran. Il nuovo pacchetto di misure restrittive imposte da Washington è stato messo in pratica a partire da novembre. Oltre al divieto di esportare petrolio, le sanzioni si estendono all’industria, il commercio e le operazioni della Banca Centrale del paese in dollari.

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Petrolio, USA, Misure contro l'Iran, Accordo con Iran, Sanzioni Iran, Iran
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