Widgets Magazine
10:44 17 Settembre 2019
Bandiere Cina USA

Gli interessi economici cinesi in America centrale dopo l’isolamento statunitense

© AFP 2019 / Wang Zhao
Economia
URL abbreviato
131
Seguici su

Riuscirà la Cina a sostituire gli USA come partner prioritario per i Paesi latinoamericani tanto più che Pechino non imporrebbe a tale partenariato condizioni politiche?

Il presidente statunitense Donald Trump ha ordinato l’interruzione degli aiuti a Guatemala, Honduras e Salvador. In precedenza il presidente aveva dichiarato di poter chiudere la frontiera con il Messico per le forniture commerciali provenienti dal Paese. Fra le conseguenze di queste ultime decisioni gli osservatori indicano la comparsa di maggiori opportunità per la Cina di collaborare con i Paesi della regione. Riuscirà la Cina a sostituire gli USA come partner prioritario per i Paesi latinoamericani tanto più che Pechino non imporrebbe a tale partenariato condizioni politiche?

La Cina collaborava attivamente con i Paesi dell’America latina anche prima dell’arrivo di Trump. Ultimamente l’attenzione rivolta a questa regione è cresciuta in particolare dopo che una serie di alleati diplomatici di Taiwan hanno riconosciuto Pechino, ha osservato Andrey Karneev, vicedirettore dell’Istituto dell’Asia e dell’Africa presso l’MGU. È indubbio che nelle condizioni attuali, considerato il crescente isolazionismo della politica statunitense, per la Cina si vengano a creare nuove possibilità. Qui si vede la contraddizione della politica americana: gli USA stanno facendo in sostanza un regalo al loro principale concorrente geopolitico e per di più in una regione che storicamente è sempre stata nella sfera di influenza americana, osserva Karneev.

Secondo Fan Hesheng, direttore dell’Istituto sull’America latina presso l’Università di Anhui, il vuoto creato dagli americani stessi non sarà necessariamente riempito dalla Cina, ma per la Cina questo creerà condizioni favorevoli.

I rapporti tra Cina, USA e America latina stanno davvero cambiando. Tuttavia, anche se gli USA ridurranno la loro presenza in America latina, questo spazio non verrà necessariamente occupato dalla Cina. È indubbio, però, che il margine d’azione cinese in America latina aumenterà. L’isolazionismo che stanno dimostrando ora gli USA è più che altro politico. Gli USA e il Messico intrattengono strette relazioni commerciali. Trump avrà difficoltà a sfruttare leve amministrative per risolvere questi problemi: infatti, molti esponenti del Congresso sono contro la tendenza isolazionista del governo. Tra i detrattori non vi sono solo membri dei Democratici, ma anche dei Repubblicani. Dunque, sebbene l’attuale linea politica di Trump sia realizzabile, è sottoposta a grandi pressioni. Per questo, un tale approccio di chiusura potrebbe essere temporaneo e non rappresentare di certo una strategia a lungo termine. In fin dei conti, le relazioni tra USA e America latina sono troppo strette. In un certo senso l’America latina è “il cortile sul retro” degli USA e gli Stati Uniti faranno di tutto per impedire a Cina e Russia di entrarvi. Per questo, non verranno ridotti gli investimenti strategici in regione.

Sono prossime le elezioni negli USA e gli elettori seguiranno attentamente cosa farà Trump e se realizzerà o meno le sue promesse. Il fatto che gli USA non siano pronti a lasciar andare l’America latina si è visto bene con gli eventi in Venezuela. Perché gli USA sostengono Guaidó? Se gli USA avessero già rinunciato alla promozione strategica, non avrebbero più bisogno di lui. Per questo ritengo che l’attuale politica degli USA sia temporanea.

L’esempio del Venezuela ci dice che gli USA non sono intenzionati a lasciare l’America latina. In verità il modo in cui i politici americani passino così facilmente da discorsi sulla collaborazione al linguaggio degli ultimatum rafforza i dubbi sulle buone intenzioni di Washington e sul fatto che gli USA abbiano realmente una strategia ragionata che tenga conto degli interessi dei Paesi latinoamericani, sostiene l’esperto Andrey Karneev.

In che modo i progetti cinesi contribuiranno ad appianare i problemi sociali che devono affrontare oggi i Paesi della regione? Risponde Fan Hesheng.

Innanzitutto, gli investimenti cinesi stanno risolvendo il problema della mancanza di fondi in molti Paesi latinoamericani. Anche in grandi Paesi come il Brasile e l’Argentina gli investimenti cinesi sono molto preziosi. Sappiamo che gli stessi Paesi in via di sviluppo hanno un potere d’acquisto relativamente basso, la loro economia non dipenderà dai consumi e lo sviluppo economico è definito principalmente dal flusso di investimenti. Per questo, i Paesi latinoamericani cercano di aprirsi agli investimenti cinesi innanzitutto grazie all’iniziativa “Una cintura, una via”.

In secondo luogo, al momento gli investimenti cinesi sono decisivi per lo sviluppo economico dell’America latina. Prendiamo, ad esempio, i prodotti agroalimentari della regione e le principali materie prime. Il mercato europeo e quello statunitense sono piuttosto fiacchi perché la domanda è limitata. L’America latina, invece, desidera ardentemente avere un mercato più grande e la Cina ha grande domanda proprio dei loro prodotti. Alcune ricerche hanno dimostrato che la crescita economica cinese influenza in maniera decisiva lo sviluppo economico dell’America latina. Secondo le previsioni, una crescita dell’economia cinese dell’1% può portare a un aumento dell’economia dell’America latina dello 0,5%. 

In terzo luogo, la presenza della Cina contribuisce allo sviluppo dell’integrazione della regione. Le relazioni della Cina con i 33 Paesi dell’America latina prendono spesso la forma di collaborazione multilaterale. Esiste, ad esempio, il Forum Cina-CELAC. Questo forum darà un contributo vero e proprio ai processi di integrazione. Negli ultimi cinque anni tali processi hanno subito un calo e le controversie interne sono rimaste gravi. A mio avviso, entrambe le tendenze (all’integrazione e alla mancata integrazione) esistono contemporaneamente in regione. La partecipazione della Cina in America Latina e, in particolare, l’iniziativa “Una cintura, una via”, riusciranno a rafforzare l’integrazione nella zona.

In quarto luogo, la partecipazione della Cina contribuirà alla piena fioritura dell’America latina. Gli investimenti, la realizzazione di diversi progetti e gli scambi umanitari non solo renderanno possibile lo sviluppo delle relazioni tra Cina e America Latina. Vi saranno anche conseguenze importanti per lo sviluppo sociale della regione.

Durante la recente visita effettuata dal vicepremier del Consiglio di stato cinese Hu Chunhua ai Paesi dell’America Latina, quest’ultimo ha sottolineato che la Cina sostiene attivamente la collaborazione Sud-Sud, vi partecipa e contribuisce allo sviluppo della regione. La Cina ha già sottoscritto dei memorandum di collaborazione nell’ambito di “Una cintura, una via” con molti Paesi dell’America latina e del Bacino caraibico. Questo sta creando un’ottima base per futuri investimenti cinesi nell’area.

Correlati:

L’esercito del Brasile è il più potente dell’America Latina?
“L'America Latina minacciata dal dominio USA” – autorità di Cuba
Caracas definisce la Colombia come la più grande minaccia alla pace in America Latina
Tags:
contratto, contratti, Contratti, USA, Unione Internazionale delle Telecomunicazioni - ITU, dollaro, dollari, Afghanistan, Denaro
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik