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15:41 17 Ottobre 2019
Gasdotto Power of Siberia

Chi darà più gas alla Cina

© Sputnik . Aleksey Nikolskyi
Economia
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La domanda di gas naturale in Cina quest'anno aumenterà del 14% o di 30-40 miliardi di metri cubi. Questa previsione è stata fatta dalla presidente della società Beijing Gas Group Li Yalan.

Secondo lei, al momento la Cina è il terzo consumatore di gas al mondo. La crescita annuale del consumo viene espressa in doppia cifra.

La crescita del consumo di gas è legata alla politica del governo cinese, che persegue il rifiuto del carbone e la transizione verso l'energia pulita. Nel 2017 il comitato statale per lo sviluppo e le riforme ha deciso che il Paese dovrebbe ridurre la produzione di carbone, in primo luogo ridurre la sovrapproduzione in questo settore. In secondo luogo la cosa più importante è migliorare la situazione ambientale. Era stata prevista la dismissione delle centrali a carbone obsolete con una capacità totale di 20 GW. Inoltre il comitato ha deciso di non costruire nuove centrali a carbone. Pertanto, secondo i piani di Pechino, entro il 2020 la capacità totale delle centrali a carbone nel Paese non dovrebbe superare 1.100 GW.

Finora il 70% del fabbisogno energetico della Cina era coperto dal carbone. Tuttavia, secondo le stime dell'Agenzia internazionale dell'energia, entro vent'anni la quota di carbone dovrebbe ridursi ad almeno il 50%.

Nel lungo termine la Russia è pronta a soddisfare il crescente fabbisogno di gas della Cina. Il lancio del gasdotto Power of Siberia è vicino. Come affermato dal numero uno di Gazprom Alexey Miller, le forniture di gas in Cina inizieranno prima della data prevista, a partire dal 1° dicembre 2019. Tuttavia, al momento, data la stagionalità della domanda, è più conveniente per la Cina aumentare le importazioni di Gas naturale liquefatto, dichiara a Sputnik Pan Changwei, direttore del Centro per gli studi russi e centroasiatici all'Università della Repubblica Popolare Cinese del Petrolio.

- Gazprom avvia le forniture di gas lungo la rotta orientale nel dicembre 2019. Nel primo anno i volumi raggiungeranno i 5 miliardi di metri cubi e dopo 5 anni raggiungeranno i 30 miliardi di metri cubi. A breve inizieranno i negoziati per la costruzione del gasdotto Altai. In generale, entro il 2030, Gazprom sarà in grado di fornire 60 miliardi di metri cubi di gas attraverso i gasdotti occidentali e orientali. Anche il progetto Yamal LNG è in fase di implementazione. Stiamo aumentando le importazioni di GNL. Stiamo inoltre comprando gasdotti in Asia centrale. Pertanto l'offerta sarà stabile. Nel lungo termine, in un periodo di 25 anni per noi sarà ovviamente preferibile il gas consegnat tramite gasdotto, perché garantirà la stabilità degli approvvigionamenti. Ma ora non c'è carenza di gas naturale liquefatto. In futuro la Cina ha bisogno di cambiare la struttura dei consumi di energia e passare alle energie pulite. Questo è particolarmente vero per le regioni settentrionali, dove le forniture di gas cresceranno. Dopotutto queste regioni soffrono di smog. Allo stesso tempo la Cina svilupperà energia alternativa. Il gasdotto è un progetto di lungo termine. Ma nel breve termine, la crescita della domanda del 14-15% può essere soddisfatta dalle forniture di gas naturale liquefatto. -

La Russia sta sviluppando la cooperazione con la Cina sul GNL.

Tags:
Energia, Gas russo, Russia, Cina
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