23:59 11 Dicembre 2019
Industria automobilstica

Accuse della Commissione Europea contro BMW, Daimler e Volkswagen

© AFP 2019 / DPA/ JAN WOITAS
Economia
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La Commissione Europea è giunta alla conclusione preliminare che le case automobilistiche tedesche BMW, Daimler e Volkswagen (marchi Volkswagen, Audi e Porsche) si sono messe d'accordo per limitare lo sviluppo e l'introduzione di tecnologie per ridurre le emissioni nocive nelle automobili sia con motori diesel che a benzina.

La Commissione Europea ha inviato una notifica alle case automobilistiche in merito alle pretese, elencando presunte violazioni delle leggi antitrust dell'UE dal 2006 al 2014 tramite il coordinamento di standard tecnici "volti a limitare la concorrenza in termini di innovazione per due sistemi di riduzione delle emissioni: in questo modo hanno privato i consumatori del diritto di acquistare auto meno inquinanti."

La Commissione Europea rileva che le imprese possono cooperare in vari modi per migliorare la qualità dei loro prodotti, ma le regole di concorrenza della UE non consentono accordi collusivi con l'obiettivo opposto.

Le aziende hanno dieci settimane per esaminare le pretese della Commissione Europea e rispondere.

La Daimler, che ha rivelato le informazioni sul cartello all'ente regolatore, ha fatto sapere che "collabora attivamente con la Commissione Europea" e non prevede di essere multata.

Il comunicato della Volkswagen afferma che la casa automobilistica prenderà in considerazione le pretese della Commissione Europea e darà la sua risposta nell'ambito della cooperazione con Bruxelles.

Allo stesso tempo la BMW nega l'esistenza di una collusione e intende controbattere alle accuse.

Tags:
Economia, Giustizia, Volkswagen, BMW, Antitrust, Commissione Europea, Automobile
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