18:52 04 Luglio 2020
Economia
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I maggiori beneficiari dell'introduzione della moneta unica europea sono la Germania e l'Olanda, mentre il Paese in Europa che ci ha rimesso di più è l'Italia.

Sono uscite vincitrici dall'introduzione dell'euro le economie tedesche ed olandesi. Per Italia, Spagna, Francia e Portogallo l'introduzione dell'euro ha molto probabilmente frenato la crescita economica.

Queste conclusioni derivano da uno studio del Centro di analisi tedesco per la politica europea (Center for European Politics), dedicato al 20° anniversario dell'euro. Gli analisti si sono basati sui dati della Banca Mondiale.

Secondo gli economisti, dal 1999 al 2017 grazie all'euro la Germania ha attirato 1,9 trilioni di euro di investimenti, detto in altri termini 23mila per ogni cittadino. L'Olanda ha ricevuto 346 miliardi di euro di investimenti, pari circa a 21mila euro per ogni cittadino residente.

L'introduzione dell'euro ha portato un boom degli investimenti, in quanto ha consentito ai Paesi europei di sfruttare i bassi tassi di interesse delle banche tedesche, spiega la Reuters. Tuttavia, dopo la crisi del 2008, è diventato più difficile servire questi prestiti e la crescita economica nella UE ha rallentato.

Tra i Paesi oggetto dell'analisi, l'Italia è quella che ha subito le maggiori perdite: senza l'introduzione dell'euro ogni italiano sarebbe stato più ricco di 73mila euro e il Paese nel suo complesso avrebbe attirato in questi vent'anni 4,3 trilioni di euro, emerge dai calcoli degli economisti del Centro di analisi tedesco per la politica europea.

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Tags:
Economia, Finanze, PIL, euro, Banca Mondiale, Banche, Unione Europea, Germania, Italia, UE
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