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11:02 24 Settembre 2019
Una pompa di benzina

In Russia prevista produzione in eccesso di benzina

© Sputnik . Maxim Bogodvid
Economia
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In Russia è stata registrata una produzione di benzina in eccesso, riporta Vedomosti, citando la presentazione di Argus Consulting. Ciò porterà a una maggiore concorrenza nel mercato interno: le opportunità di aumentare le esportazioni sono limitate.

Dopo l'inaugurazione di nuove installazioni presso il complesso TANECO in Tatarstan e presso la raffineria di petrolio di Antipinsky, la capacità di produzione di benzina è aumentata di quasi 2 milioni di tonnellate, il che ha portato a un'eccedenza di produzione di benzina in Russia, ha riferito il giornale Vedomosti con riferimento alla presentazione di Argus Consulting "Raffinazione nella Federazione Russa nel 2019: Aspettative e prospettive.

La produzione di benzina è aumentata a causa della modernizzazione dei vecchi impianti e della costruzione di nuovi. Fino al 2026, verranno potenziate altre nove raffinerie e la produzione di benzina Euro-5 aumenterà di 3 milioni di tonnellate.

"Si è formato un surplus significativo di produzione di benzina. Ma a causa del fatto che la domanda interna di benzina sta crescendo lentamente e la concorrenza nei mercati di esportazione è in aumento, i produttori dovranno affrontare una nuova sfida, cercare canali di vendita efficaci", scrive il quotidiano citando gli esperti di Argus Consulting. Tuttavia, non prevedono un forte aumento della produzione di benzina. "Prevediamo un moderato aumento della produzione di benzina in Russia, in quanto le aziende troveranno dei mercati di sbocco", ha affermato Sergey Agibalov, analista senior di Argus Consulting.

La pubblicazione cita i dati del ministero dell'Energia, secondo cui, nel 2018, la produzione di benzina è aumentata a 200.000 tonnellate, a 39,4 milioni, e le esportazioni sono diminuite a 100.000 tonnellate, a 4 milioni rispetto al 2017.

Nel mercato interno aumenterà la concorrenza, dicono gli esperti. Allo stesso tempo, un forte aumento delle esportazioni è impossibile, dal momento che non c'è abbastanza capacità di trasporto per i prodotti petroliferi leggeri nei porti nord-occidentali e meridionali della Russia. Inoltre, il Kazakistan ha aumentato la produzione di benzina ed è riuscito a estromettere parte della benzina russa dai mercati dell'Asia centrale.

Un'altra via d'uscita è passare alla produzione di benzina non automobilistica, ma distillata direttamente (nafte), che è la materia prima per le industrie petrolchimiche.

Secondo Rosstat, per tutto il 2018, la benzina è aumentata del 9,4%. L'aumento dei prezzi del carburante è stato 2,2 volte superiore al tasso d'inflazione per lo stesso periodo (l'inflazione dello scorso anno era del 4,3%). Il 31 ottobre 2018, dopo un brusco aumento dei prezzi del carburante, avvenuto alla fine della primavera-inizio estate, il governo ha concordato con l'industria petrolifera di congelare il prezzo della benzina fino alla fine dell'anno. L'accordo implica "responsabilità congiunta" per tutte le compagnie petrolifere russe e fissa le raccomandazioni che il governo ha dato in precedenza.

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Tags:
Petrolio, Benzina, raffineria, economia russa, Russia
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