10:59 19 Maggio 2019
bandiera della Russia e dell'Italia

L'Italia aiuterà la Russia a cancellare i danni delle sanzioni sul GNL

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Economia
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Il progetto Severstal, per la produzione di tubi per l'industria petrolifera e del gas a Surgut, potrebbe essere parte di un piano per localizzare la produzione in Russia. Lo ha dichiarato in un’intervista a Ekonomika segodnya l’esperto della Fondazione nazionale per la sicurezza energetica Igor Yushkov.

L'azienda italiana Tenaris, insieme a lla Severstal, aprirà un impianto per la produzione di tubi per l'industria petrolifera e del gas a Surgut. Il principale azionista della Severstal, Alexey Mordashov, ha annunciato la firma del contratto. La quota della società russa nella compagnia sarà del 51%, mentre alla spetterà il restante 49%. Gli investimenti nella produzione congiunta, con una capacità di 300 mila tonnellate all'anno, sono stimati in 240 milioni di dollari. La società sarà costruita entro due anni e raggiungerà la sua piena capacità produttiva nel 2024. Paolo Rocca, CEO di Tenaris, ha spiegato che, in piena attività, la joint venture prevede di occupare il 15-20% del mercato russo dei tubi per gasdotti e oleodotti.

"Gli investimenti nella produzione russa da parte dei partner italiani sono un passo positivo, soprattutto perché non ci sono restrizioni in materia: le sanzioni statunitensi hanno incluso singoli imprenditori nel settore dei tubi in Russia, ma non sono state applicate alle aziende. Quindi gli italiani non devono temere di investire in Russia: ne avranno solo profitti. Fino a quando non ci saranno sanzioni, lavoreremo; se verranno introdotte, le rispetteremo. Molte aziende europee lavorano con i partner russi seguendo questo principio", ha detto Yushkov. 

"L'intenzione della leadership russa di voler localizzare la produzione in Russia è pienamente giustificata dalle restrizioni statunitensi. E in questo caso l'Italia sta aiutando la Russia ad annullare i possibili danni all'industria del GNL, che potrebbero sorgere in futuro a causa delle sanzioni", osserva l'esperto.

"Un ingresso così sicuro in un mercato abbastanza competitivo per la produzione di tubi in Russia indica indirettamente che i partner italiani e russi sono fiduciosi nella domanda dei loro prodotti. Solo gli ordini garantiti possono dare una tale fiducia, il che significa che l'azienda è impegnata in progetti grandi, a lungo termine e promettenti", conclude Yushkov.    

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Tags:
tubi, collaborazione, Produzione, Sanzioni, Italia, Russia
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