12:13 11 Dicembre 2018
La bandiera della Polonia

Esperto: Polonia continuerà a ricevere gas attraverso il gasdotto Yamal in Siberia

© AFP 2018 / BARTOSZ SIEDLIK
Economia
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La notizia del ritiro del Qatar dall'OPEC ha avuto luogo sullo sfondo delle dispute tra i partecipanti al Summit delle Nazioni Unite sulla questione climatica, che si sta svolgendo in questi giorni nella città polacca di Katowice.

Ricordiamo che il presidente polacco Andrzej Duda ha dichiarato inammisibile che il suo paese smetta di estrarre carbone e che, nel frattempo, il gas naturale è una materia prima più pulita da un punto di vista ambientale.

L'esperto polacco del settore energetico e dei mercati degli idrocarburi, Szcześniak Andrzej, ha parlato a Sputnik delle conseguenze dell'uscita del Qatar dall'OPEC in particolare per la Polonia:

"Nonostante la dichiarazione del Qatar, credo che il suo passo non sia tecnico, ma politico. E strategico. Dopotutto, Doha è in una posizione in cui è un nemico, oggetto di attacchi e pressioni da parte del più grande membro dell'OPEC, l'Arabia Saudita. Il Qatar nel campo della produzione di petrolio non è mai stato un giocatore forte, e quindi se ne va. L'OPEC ha raggiunto un livello più alto, questo club può essere chiamato una sorta di OPEC-plus, dove solo i giocatori forti di fronte all'Arabia Saudita e alla Russia hanno un peso. E gli altri membri dell'OPEC non svolgono un ruolo significativo. Oggigiorno, i processi strategici nel mercato petrolifero globale dipendono dalle decisioni dell'Arabia Saudita e della Federazione Russa. Finché loro decidono, sarà così".

Cosa significherà per la Polonia l'uscita del Qatar dall'OPEC?

"La decisione del Qatar non interessa in nessuna maniera il nostro paese. La Polonia comprava gas liquefatto dal Qatar, e continuerà a comprarlo".

Ora la Polonia è estremamente interessata a diversificare gli acquisti di gas e intende attuare il progetto Baltic Pipe con Danimarca e Norvegia. I media mondiali, ma non polacchi, hanno scritto che le riserve di gas norvegesi nel Mare del Nord non sono così grandi. Qual è la posizione di Varsavia?

"In primo luogo, questo gas proviene da depositi in esaurimento, dove è già stato superato il picco massimo della produzione. E un anno o due o tre anni sarà sull'orlo dell'esaurimento completo. Queste sono le previsioni ufficiali norvegesi. Quindi, a mio parere, questo progetto non ha alcun significato economico e geologico. Attualmente non ci sono grandi giacimenti di gas, quindi il gasdotto Baltic Pipe è ancora nella fase iniziale con possibilità microscopiche di successo. Ho criticato apertamente questa politica per molti anni, non tiene conto di importanti principi economici".

"Inoltre, in questa parte dell'Europa vediamo il ruolo dominante del gas russo, è piuttosto economico e la consegna avviene senza problemi, il che è particolarmente importante in inverno. La Polonia semplicemente si nasconde dietro la parola "diversificazione" il suo desiderio di allontanarsi dalla Russia, usando il gas proveniente da fonti come il Qatar, gli Stati Uniti e così via. Si presume che scorrerà in Polonia in enormi quantità e sostituirà il gas dalla Siberia. È vero, sarà un prodotto molto più costoso, e non so cosa diranno i contribuenti polacchi! E certamente questo non rallegrerà i capi delle aziende polacche, per le quali il prezzo elevato può anche essere una spiacevole sorpresa. Preferiscono tutti un gas più economico dalla Federazione Russa con consegna affidabile! Quindi, stiamo assistendo all'intensificazione della competizione tra la Polonia e la Germania, infatti quest'ultima insieme alla Russia sta lavorando alla realizzazione del progetto Nord Stream 2, e le prospettive per il gasdotto Baltic Pipe non sono molto affidabili. Tre anni dopo l'inizio dello sviluppo di questo concetto, vediamo che è in fase di progettazione, approvazioni, collegamenti, quasi nessuna sicurezza. Penso che questo progetto non sarà attuato, in ogni caso, le sue possibilità di successo sono minime".

Per molti anni e decenni, la Polonia ha acquistato gas dalla Russia in conformità con il trattato sul giacimento Yamal. Questo scade nel 2022. Possiamo aspettarci che la Polonia si rifiuterà di acquistare il gas russo?

"Il rifiuto della materia prima russa è quasi impossibile, perché questa parte dell'Europa, compresa la Germania, così come tutta l'Europa meridionale, è una zona del gas russo, dove c'è la vicinanza geografica del giacimento di petrolio così come l'affidabilità della fornitura. E il progetto legato alla diversificazione delle forniture di gas alla Polonia rappresenta la volontà che attori provenienti da Stati Uniti, Qatar e altri rimangano sul mercato polacco. Personalmente, sono sicuro che non saranno in grado di sostituire le materie prime energetiche dalla Russia. Qui entrano in gioco le leggi della convenienza economica, e non esiste una tale forza che trasformi le materie prime più economiche sul mercato aperto nelle più costose. Questo può accadere solo se qualcuno (Washington) dichiaranzioni contro l'Iran in relazione al gas e al petrolio della Russia".

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Gas russo, Gas, gas della Russia, gasdotto, gas, costruzione di gasdotto, Acquisti gas, forniture di gas, OPEC, Andrzej Duda, Polonia
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