13:17 18 Novembre 2018
La sede della Commissione Europea

Eurocommissione “legge di bilancio italiana è deviazione senza precedenti”

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Economia
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La dirigenza dell'Unione europea ha criticato il progetto di bilancio italiano, definendo la deviazione del governo "senza precedenti" agli obiettivi di bilancio stabiliti dagli stati membri dell'Unione.

Giovedì il vice presidente dell'Eurocommissione per le questioni dell'euro, Valdis Dombrovskis, e il Commissario europeo per le questioni sociali, Pierre Moscovici, hanno inviato una lettera al governo italiano nella quale hanno criticato la legge di bilancio. Roma ha fornito la versione ufficiale della legge alla Commissione europea il 15 ottobre.

Nella lettera, i commissari europei riferiscono di voler discutere "le ragioni per cui l'Italia intende non seguire in modo aperto e significativo le raccomandazioni dell'Unione europea nel quadro del patto di stabilità e crescita". Si noti che il progetto prevede un aumento della spesa pubblica primaria netta del 2,7%, che supera il livello raccomandato dello 0,1%.

"L'espansione fiscale (vale a dire un aumento delle spese di bilancio), è stata fissata all'1%, mentre la Commissione europea ha chiesto sua riduzione, così come le deviazioni dagli obiettivi programmati (fino all'1,5% del PIL) non hanno precedenti nella storia del patto di stabilità" si legge nella lettera pubblicata venerdì sui principali quotidiani italiani.

Moscovici e Dombrovskis ricordano che con un debito del 130% del PIL e tenendo conto delle previsioni correnti, l'Italia è a rischio di non rispettare gli obblighi di riduzione del debito nazionale assunti dai paesi dell'UE. A tale riguardo, i Commissari europei rilevano che potrebbero rivedere le disposizioni della relazione di maggio sulla situazione finanziaria dell'Italia, in cui le dinamiche della sua economia e le azioni dell'ex governo italiano sono state generalmente positive.

Ls lettera è stata effettivamente consegnata al Ministro dell'Economia d'Italia, Giovanni Tria, a Roma, dallo stesso Moscovici. Parlando giovedì sera su uno dei canali televisivi italiani, ha sottolineato che con questo messaggio le autorità europee chiedono all'Italia che il documento che definisce le principali disposizioni del bilancio dello Stato sia conforme alle norme europee. "Il livello di deficit non può restare al 2,4% di deficit e con uno scarto del deficit strutturale di un punto e mezzo. Questo non è possibile. Chiediamo una correzione", ha detto Moscovici. La Commissione europea è in attesa di una risposta dall'Italia prima del 22 ottobre.

In precedenza, il governo italiano ha raggiunto un accordo sui parametri del futuro bilancio, che sarà definito con un deficit del 2,4% del PIL. Il patto di stabilità e crescita obbliga i paesi dell'UE ad avere un deficit di bilancio non superiore al 3% del PIL. Allo stesso tempo, l'Italia ha il secondo (131,8%) più grande debito pubblico dopo la Grecia in relazione al PIL. È salito ad un massimo storico di 2.3 trilioni di euro, ha riferito a giugno di quest'anno la banca centrale del paese.

Nell'Unione europea esiste un patto di stabilità e crescita, che limita, in particolare, le dimensioni del deficit del bilancio UE. Se questa regola non viene rispettata, può essere avviata una procedura per far rispettare la riduzione del deficit rispetto a tale stato.

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Legge, Finanze, disegno di legge, Finanza, deficit, Sistema finanziario, Risorse finanziarie, finanze, Legge, controllo finanziario, legge, Commissione Europea, Giovanni Tria, Valdis Dombrovskis, Pierre Moscovici, Italia
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