09:38 18 Ottobre 2018
I soldi, rubli e euro

L'economia russa è pronta a qualsiasi sanzione, ha detto il giornalista di Forbes

© Sputnik . Vladimir Trefilov
Economia
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L'economia russa dal 2014 si fa valere negli "scenari più pessimisti", la Banca centrale è pronta alle sanzioni e ad una riduzione dei prezzi del petrolio, ritiene il giornalista di Forbes Ken Raposa.

L'autore cita le parole della prima vice Presidente della Banca Centrale Ksenia Yudaeva, che di recente ha detto che il regolatore ha preso in considerazione tutti gli scenari di deterioramento della situazione, tra cui il calo dei prezzi del petrolio a 35 dollari al barile. Per questo l'autore sottolinea che il bilancio russo si compone sul calcolo del prezzo del petrolio a 50 dollari, e se il costo delle materie prime è inferiore, allora si dovrà tagliare; osserva che gli Stati Uniti minacciano la Russia di nuove sanzioni, ma per cosa arriveranno, non è chiaro.

"Avvocati mercenari di diversi oligarchi ultimamente si trovano qui a Washington, cercano di convincere il Congresso della necessità di adottare sanzioni nei confronti dei loro concorrenti, ma l'amministrazione Trump in generale si occupa di ciò che introduce misure individuali, legate a russi con nomi importanti" scrive.

L'editorialista sottolinea che Mosca ha un piano anche nel caso in cui gli USA limitino il paese in termini di utilizzo del dollaro, avendo in mente, molto probabilmente, la politica di de-dollarizzazione dell'economia russa. Il rapporto tra Russia e paesi occidentali si è aggravato a causa della situazione in Ucraina, dove nel 2014 si è verificato un colpo di stato, e per la Crimea, che è stato riunita alla Russia dopo il referendum. I paesi occidentali hanno accusato la Russia di ingerenza negli affari dell'Ucraina e hanno introdotto sanzioni. Mosca ha adottato misure di ritorsione, ripetutamente respinto le accuse e ha dichiarato che parlare la lingua delle sanzioni è controproducente.

Recentemente, alcuni media hanno riferito che il governo sta sviluppando un progetto di de-dollarizzazione dell'economia sulla base delle proposte di Kostin, questo documento tra qualche settimana potrebbe essere approvato dal premier Dmitri Medvedev.

Il servizio stampa del Consiglio dei Ministri ha detto che la questione di ridurre la dipendenza dell'economia dal dollaro viene studiata, ma piani per abbandonare completamente la valuta americana non ci sono. L'assistente del presidente Andrey Belousov a margine della Settimana dell'energia a Mosca ha confermato che tale lavoro viene svolto per conto del presidente.

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Sanzioni, sanzioni, Forbes, Russia
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