19:46 23 Ottobre 2018
Rompighiaccio nucleare Taymyr.

La Russia salderebbe il debito USA con le ricchezze del mare artico

CC BY-SA 4.0 / Tuomas Romu / Nuclear-powered icebreaker Taymyr
Economia
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Le riserve russe di minerali e combustibili fossili nell’Artide sono pari a 22 trilioni di dollari, più o meno quanto il debito pubblico degli USA. Questi dati sono stati riportati dalla pubblicazione britannica Daily Star.

Ad occuparsi dell'estrazione dei giacimenti artici sarà Rosatom, l'unica società al mondo a possedere una flotta di rompighiaccio a propulsione nucleare. Sputnik vi spiega quando prenderà avvio a pieno regime questo ambizioso progetto e quali saranno i guadagni che può trarre la Russia dalla conquista dell'Artide.

Quali sono queste ricchezze?

Secondo le stime degli esperti nell'Artide ci sarebbero decine di miliardi di tonnellate di petrolio (circa 83 miliardi di barili) e circa 1550 trilioni di m3 di gas naturale. Oltre ai combustili fossili, l'Artide è ricca di platino, metalli rari, miniere di rame e nichel, tantalo, niobio, oro e diamanti.

"Al largo dei mari dell'Artide sono già stati scoperti giacimenti di risorse utili sia per l'industria russa sia sui mercati esteri. Ad oggi si parla di più di 10 giacimenti", ha spiegato in un'intervista a Sputnik il vice direttore di JSC Rusgeology, Anton Sergeev.

L'esperto ha sottolineato che lo studio dei mari dell'Artide non è completo. Per questo ci potrebbero essere decine di nuovi giacimenti di combustibili fossili.

Per acquisire tutte queste risorse, è necessario non solo un apposito approccio, ma anche una tecnica particolare volta a lavorare nelle difficili condizioni dell'Artide. Per ora al mondo non c'è niente di simile. Ma la Russia ha un asso nella manica.

"Stiamo elaborando un sistema di estrazione sotterranea dei combustibili fossili", ha affermato il collaboratore del Fondo di prospezione geofisica Viktor Litvinenko.

Molto probabilmente il principale progetto di estrazione di combustibili in Artide sarà il cosiddetto "Iceberg" che si compone di 5 sotto-progetti fra loro collegati.

Il primo prevede un sistema di prospezione sismica con una capacità di immersione fino a 400 metri. I lavori vengono effettuati direttamente sott'acqua e non da imbarcazioni sopra il livello del mare che potrebbero essere utilizzate solo nei mesi estivi e solo lungo la costa.

Il secondo si basa su un sistema energetico sottomarino da 42 MW in grado di funzionare anche autonomamente senza bisogno di manutenzione tecnica per 8000 ore (cioè quasi un anno). Si prevede che le "pile" del sistema sottomarino possano durare per 30 anni.

Il terzo sotto-progetto riguarda una piattaforma robotizzata di trivellazione su tre moduli che, assemblata, assomiglia a una città sotterranea deserta, i cui lavori sono guidati dagli ingegneri a riva. La piattaforma trivellerà il fondo marino in autonomia e si occuperà della posa delle tubature.

La quarta fase del progetto è una delle più interessanti. Si tratta di un sistema sottomarino di catamarani formato da due sottomarini tra loro collegati. Oltre alla consegna di carichi, si occuperà della manutenzione delle altre apparecchiature: allestimento, regolazione e, in caso di necessità, smontaggio e trasporto a riva.

Infine, il quinto tassello del progetto è rappresentato da un sistema speciale di sicurezza del quale ancora non si sa molto e che non sarà di pubblico accesso nei prossimi anni.

Vale la pena sottolineare che già oggi "Iceberg" non è un'invenzione dei costruttori russi. Secondo Litvinenko, la documentazione tecnica del progetto è stata già consegnata a Rosatom. Ciò significa che molto presto sarà avviata la costruzione dei primi modelli di prova. Molto probabilmente verrà creata una joint venture nella quale, oltre a Rosatom, rientreranno anche Gazprom, Rosneft, United Shipbuilding Corporation e Rostekh.

L'arena di ghiaccio

Nei prossimi anni l'Artide sarà la regione più importante del pianeta da cui proverrà la maggior parte degli idrocarburi. Questo è principalmente dovuto al fatto che le maggiori società di estrazione di gas e petrolio hanno ridotto bruscamente le spese per la prospezione di nuovi giacimenti. Secondo Reuters nel 2016 il numero di nuovi giacimenti ha raggiunto il suo minimo storico degli ultimi 70 anni.

Le società impegnate nel settore energetico subiranno enormi perdite se, dopo aver investito nella prospezione, il petrolio si rivelasse poco costoso. Se il petrolio subirà un rincaro fino a 100 dollari o più al barile, i costi della prospezione saranno coperti, ma allora rallenterà la crescita delle economie in via di sviluppo, in particolare di quelle della regione Asia-Pacifico.

Per la Russia ognuno di questi scenari è vantaggioso: la riduzione della concorrenza sulle riserve porterà all'aumento della quota di risorse energetiche nazionali russe sul mercato globale e fornirà più margine per la gestione dei prezzi del carburante. Questo permetterà di scongiurare il rischio di una crisi energetica per le economie in via di sviluppo nonostante le probabili sanzioni occidentali.

C'è sempre una soluzione

Questi non sono gli unici progetti ambiziosi della Russia in Artide. A fine settembre Rosatom e Vtb Bank hanno sottoscritto un memorandum per il finanziamento di progetti che garantiranno una navigazione sicura tutto l'anno lungo la rotta Passaggio a Nord-Est.

"Per la realizzazione di questi progetti bisogna creare un'infrastruttura resistente e il primo passo in questa direzione è garantire una quantità sufficiente di rompighiaccio in grado di trasportare i combustibili e i metalli lungo varie rotte, sia verso l'Europa sia verso l'Asia", ha sottolineato il vicedirettore generale di Rosatom Kirill Komarov.

A sua volta, il vicedirettore esecutivo di Vtb Bank Valery Lukyanenko ha osservato che al momento si sta discutendo dei finanziamenti per la costruzione di rompighiaccio classe LK-60 e ci si sta avvicinando alla conclusione delle trattative sul rompighiaccio a propulsione nucleare più grande al mondo "Leader" con una stazza di più di 71.000 tonnellate.

L'interesse dei trasportatori di merci stranieri verso il Passaggio a Nord-Est cresce di ora in ora. A fine settembre ha attraversato questa rotta per la prima volta la portacontainer della società danese Maersk. I danesi hanno effettuato una navigazione di prova per valutare le criticità della rotta e convincersi del fatto che per arrivare in Europa dall'Asia attraverso il Passaggio a Nord-Est ci vuole molto meno tempo rispetto che attraverso l'Oceano Pacifico e il Canale di Suez.

Il Passaggio a Nord-Est ha anche altri vantaggi: risparmio sui carichi delle navi e sul carburante, assenza di file come al Canale di Suez e, cosa importante, navigazione sicura. Infatti, difficilmente i pirati somali si trasferiranno in Artide per abbordare le portacontainer facendosi largo tra i banchi di ghiaccio alla deriva.

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Rompighiaccio, Banca VTB, Rosatom, Canale di Suez, Artide, Artico, Oceano Pacifico, USA, Russia
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