14:55 22 Ottobre 2018
gas

Il gas egiziano verrà esportato in Spagna e Giordania

© Sputnik . Pavel Palamarchuk
Economia
URL abbreviato
670

L'Egitto ha bloccato le importazioni di gas naturale liquefatto sullo sfondo della crescita della produzione di gas nazionale. Lo ha affermato il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie Tareq al-Molla.

Ha chiarito che le recenti scoperte di giacimenti nel Paese hanno consentito un aumento della produzione di gas dai 101,94 milioni di metri cubi al giorno di quattro anni fa fino ai 186,891 milioni di metri cubi di oggi.

Il membro della commissione Energia del Parlamento egiziano Muhammed Rashwan ha dichiarato a Sputnik che "l'Egitto raggiungerà la piena autosufficienza di gas entro gennaio dell'anno prossimo. Inoltre si aggiungerà ai Paesi esportatori di gas". Ha aggiunto: "proprio di recente l'Egitto ha acquistato 8 navi di trasporto per il gas naturale liquefatto. Poi è stato scoperto il giacimento di Zohr e la quantità di gas importato è diminuita gradualmente. Quest'anno ce la siamo cavata con 3 navi, l'ultima è arrivata a settembre".

Il deputato ha osservato che "l'Egitto sta preparando l'infrastruttura per diventare un centro regionale per la produzione di gas e una piattaforma per il commercio energetico della regione. Può liquefare il gas prodotto a Cipro, in Israele e in Grecia e quindi inviarlo ai compratori".

Il livello di produzione di gas naturale in Egitto a settembre ha raggiunto 0,19 miliardi di metri cubi. Nel dicembre di un anno fa è iniziato a funzionare il giacimento di Zohr, dove il livello di produzione è in costante aumento, ha osservato il deputato.

Rashwan ha rilevato che con il blocco delle importazioni l'Egitto risparmierà 250 milioni $ al mese. Presto il gas in eccesso verrà esportato all'estero. Il gas in surplus verrà inviato in Giordania e in Spagna, in base agli accordi firmati prima della rivoluzione del 25 gennaio 2011.

L'esperto egiziano di idrocarburi Muhammad al Asar ha detto a Sputnik che "l'autosufficienza di gas dell'Egitto è un evento storico che aumenterà l'attrattività degli investimenti nel Paese. Secondo stime approssimative, alla fine dell'anno gli investimenti nell'economia egiziana raggiungeranno i 10 miliardi $."

Secondo l'esperto, si sta mettendo a punto il progetto per la gassificazione del Paese e la costruzione di una rete di gasdotti che unisce i giacimenti con le città. E' una situazione vantaggiosa per lo Stato, che al momento stanzia ingenti somme per sovvenzionare le forniture di bombole del gas alla popolazione. Si prevede di ridurre e quindi chiudere completamente l'intera catena di costi legata a questo business. Si prevede inoltre di attivare diversi impianti di gas e non utilizzare i prodotti petroliferi importati, ha aggiunto Muhammad al Asar, esperto egiziano di petrolio e gas.

Alla fine dell'anno il Cairo prevede di annunciare una gara internazionale d'appalto per lo sviluppo dei giacimenti di gas nel Mar Rosso. Attualmente il più promettente dei progetti in corso di realizzazione è il giacimento di gas di Zohr, dove l'Egitto ambisce a raggiungere un livello di produzione di 7,2 miliardi di metri cubi di gas al giorno, nonché una serie di altri progetti, compresi i giacimenti nel delta del Nilo occidentale e sul Mediterraneo.

Prima della rivoluzione del 2011, l'Egitto si riforniva di gas ed esportava gas naturale liquefatto in Israele e in Giordania. Tutti i lavori di esplorazione e sviluppo dei giacimenti erano stati sospesi per l'instabilità politica. Il consumo di gas interno è cresciuto costantemente, rendendo insufficiente l'offerta, che doveva essere colmata con le importazioni.

Tags:
Geopolitica, Gas, Energia, investimenti, Mediterraneo, Nord Africa, Egitto
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik