10:17 21 Ottobre 2018
OPEC

L'OPEC+ ignora Trump e non abbassa il prezzo del petrolio

© AFP 2018 / Ryad Kramdi
Economia
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Il comitato di monitoraggio dell'OPEC+ durante una riunione ad Algeri ha deciso di non modificare la quota delle estrazioni di petrolio, ignorando le richieste di Donald Trump. Inoltre, i partecipanti all'accordo hanno annunciato l'intenzione di ridurre ulteriormente le estrazioni il prossimo anno.

La maggior parte degli analisti occidentali si aspettava che l'OPEC+ ad Algeri decidesse di aumentare la produzione. Alla vigilia del summit, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva chiesto all'OPEC di abbassare immediatamente i prezzi.

"Stiamo difendendo i paesi del Medio Oriente, la loro sicurezza dipende da noi, eppure continuano ad alzare il prezzo del petrolio sempre di più! Ce lo ricorderemo. Il monopolio OPEC deve abbassare i prezzi immediatamente!" ha scritto Trump su Twitter.

Negli Stati Uniti è aumentato il prezzo della benzina, e questo provoca malcontento tra gli americani e preoccupazione per i repubblicani in vista delle elezioni di medio termine di novembre.

Come confermato dal ministro russo dell'Energia Alexander Novak alla vigilia dell'incontro, ad agosto i paesi OPEC+ hanno concluso un accordo per ridurre le estrazioni di petrolio del 129%. Aumentare la produzione del 30% per non aggravare i rapporti con Washington sarebbe stato semplice. Invece, i partecipanti al summit algerino hanno affermato che "non è opportuno aumentare la quota di produzione".

Sembra che i paesi OPEC vogliano far sentire al presidente degli Stati Uniti le conseguenze negative delle proprie decisioni. Dopo tutto, la ragione principale dell'aumento del prezzo del petrolio sono le sanzioni americane contro Iran e Venezuela.

"Nel mercato non c'è alcuna proposta che potrebbe compensare la perdita potenziale di due milioni di barili di petrolio al giorno nel quarto trimestre", ha detto il co-fondatore di Mercuria Energy Daniel Jaeggi.

La scorsa settimana, il ministro saudita dell'Energia Khaled al-Faleh ha affermato che il regno non può più tenere il petrolio al di sotto degli 80 dollari al barile.Secondo Alexander Novak, la Russia può facilmente aumentare la produzione di petrolio di "diverse centinaia di migliaia di barili al giorno".

"La Russia è diventata un paese che determina i prezzi del petrolio mondiale", riconosce il Financial Times.

Mentre la Russia consolida la sua posizione vincente in questo scenario, il principale perdente dopo il vertice algerino dell'OPEC+ è Donald Trump. Se i democratici prenderanno altri 28 seggi al Senato, avranno la maggioranza.

"Allora i democratici avvieranno l'impeachment di Trump e paralizzeranno il suo governo con inchieste senza fine", avverte la BBC.

"In un universo alternativo Donald Trump si presenterebbe alle elezioni di medio termine, lodando il basso tasso di disoccupazione e la crescita economica solida. Invece, egli macchina guerre commerciali che irritano gli uomini d'affari e gli elettori che temono un aumento dei prezzi", scrive Politico.    

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prezzo, Produzione, estrazione, Petrolio, OPEC, Donald Trump, Russia, USA
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