09:32 23 Ottobre 2018
rublo russo

Negli Stati Uniti hanno cominciato a giocare contro il rublo

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Economia
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Le puntate degli investitori speculativi americani per indebolire il rublo, per la prima volta da agosto 2017, hanno superato quelle per il suo rafforzamento. Lo dimostrano i dati della US Futures Trading Commission (CFTC).

Dal 18 settembre le posizioni lunghe sui futures sul cambio del rublo alla borsa di Chicago sono scese da 8.197 a 4.809, e quelle corte sono aumentate da 5303 a 8639. È il valore più alto dal novembre 2017.

Gli analisti ritengono che ora sia più logico puntare sul ristabilimento del rublo, dato che la valuta russa continua a rafforzarsi per l'aumento dei prezzi del petrolio e l'imminenza del picco dei pagamenti fiscali, afferma RBK.

Il 24 settembre il rublo ha cominciato a salire dopo la notizia di un aumento del prezzo del petrolio: il prezzo al barile ha superato gli 80,56 dollari la prima volta dal novembre 2014.

Il tasso di cambio della valuta russa rispetto al dollaro è sceso sotto i 66 rubli per la prima volta dal 9 agosto. Allo stesso tempo, le sanzioni statunitensi continuano a esercitare pressioni sulla stabilità della valuta russa.    

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