12:36 16 Novembre 2018
Coltivazione di soia

La Russia potrebbe sostituire gli USA nell’export di soia in Cina

© Sputnik . Igor Onuchin
Economia
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La guerra commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti è un'eccellente opportunità per la Russia di diventare il nuovo fornitore di soia per il mercato cinese.

La guerra commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti è un'eccellente opportunità per la Russia di diventare il nuovo fornitore di soia per il mercato cinese. In un'intervista ai margini del Forum Economico Orientale con Sputnik, il segretario generale dell'Associazione cinese per lo sviluppo delle imprese all'estero He Zhenwei ha detto che la soia russa è di altissima qualità, anche se in termini di forniture, la Russia occupa una piccola fetta del mercato.

La Cina è il più grande consumatore al mondo di soia. È usata come materia prima per la produzione di vari prodotti alimentari. Inoltre, la soia di bassa qualità viene usata come mangime per bovini. La Cina importa dagli Stati Uniti più di 30 milioni di tonnellate di soia. Questo è quasi i due terzi della produzione totale americana di questa coltura all'anno. Dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha introdotto un dazio del 25% sulle merci cinesi per un valore di $50 miliardi, la Cina ha risposto in modo simmetrico. Tra i prodotti americani, finiti sotto l'influenza delle tariffe cinesi c'è anche la soia. Il fatto è che i semi di soia sono coltivati ​​negli stati dell'Iowa, Nebraska, Kentucky, gli "stati rossi" che hanno votato per Trump. Poiché la Cina è il principale mercato per questi prodotti, Pechino ha logicamente suggerito che l'imposizione di dazi sui semi di soia dovrebbe avere su Trump non solo pressione economica ma anche politica.

D'altra parte, questa misura costringe la Cina a diversificare i suoi fornitori di soia. Un tempo, nessun paese era in grado di fornire la quantità di soia che offrivano gli Stati Uniti. Pertanto ora la Cina comprerà parte di questo volume dal Brasile e una parte dall'Argentina. Una parte significativa del mercato potrebbe essere agganciata dalla Russia, afferma He Zhenwei.

"La Russia non coltiva la soia geneticamente modificata, e questo è il suo vantaggio. Tutta la soia è naturale, ricca di proteine. Da tali materie prime è possibile ottenere proteine ​​pure e non solo usarle per produrre olio. In Cina, c'è un'enorme domanda di tali "prodotti biologici". Come risultato della guerra commerciale con gli Stati Uniti, la Cina diversificherà i suoi fornitori. La Russia dovrebbe seriamente considerare di aumentare la produzione di soia. La Russia continua a fornire un volume molto piccolo, solo 500 mila tonnellate. Allo stesso tempo, la fetta di mercato libero è pari a 30 milioni di tonnellate. Chi lo prenderà prima detterà i suoi termini. "

Il Segretario generale dell'Associazione Cinese per lo sviluppo delle imprese all'estero He Zhenwei ha anche aggiunto che i dazi USA contro le contro la Cina e le sanzioni contro la Russia accomunano i due paesi, e li ha costretti ad approfondire la cooperazione economica e commerciale.

"La guerra commerciale sino-americana e le sanzioni americane contro la Russia offrono ai nostri paesi la possibilità di sviluppare una cooperazione bilaterale. Prendi l'esempio dell'agricoltura. La Cina ridurrà l'importazione di prodotti agricoli dagli Stati Uniti, e la nicchia vacante del mercato potrebbe essere occupata dalla Russia. Un altro esempio è l'alluminio. Come conseguenza delle sanzioni statunitensi, la Russia perde i tradizionali mercati di vendita di questi prodotti in America e in Europa. Come si fa? La via d'uscita è ovvio: si potrà fornire questo prodotto alla Cina. In Cina, è possibile lavorare materie prime e produrre prodotti finiti: alluminio elettrolitico, leghe di alluminio, ecc. Qui vengono fornite tali nuove opportunità. "

Allo stesso tempo, secondo He Zhenwei, la Russia sta gradualmente cessando di essere un fornitore di materie prime per la Cina. La Cina compra in Russia sempre più prodotti trasformati finiti.

"Ora l'energia è il settore più attraente per gli investimenti cinesi in Russia. Tuttavia, la quota di produzione in quest'area è in aumento, come ad esempio la raffinazione del petrolio. In precedenza, la Cina importava principalmente petrolio greggio e gas naturale dalla Russia. Ora in Cina c'è un grande bisogno di acquistare prodotti lavorati, ad esempio il metanolo, GNL e altre carburanti per energia pulita. In Cina, la domanda di questi prodotti è in aumento".

In precedenza, la Cina era uno dei maggiori consumatori di GNL americano. Tuttavia, a seguito della guerra commerciale, il GNL USA rientra anche nelle tariffe doganali. E questo ha già portato ad una forte riduzione del numero di navi cisterna americane che salpano per la Cina. A luglio, le prime due petroliere russe hanno consegnato una partita di GNL da NOVATEK lungo la rotta del passaggio a nord-est. Si sta inoltre discutendo un aumento della capacità dei gasdotti. Il presidente cinese Xi Jinping in colloqui con il presidente russo Vladimir Putin durante il Forum Economico Orientale ha incaricato i suoi subordinati di concordare al più presto l'invio di gas russo verso la Cina attraverso la via occidentale.

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