05:53 19 Settembre 2018
Marco Melpininian, mastro casaro italiano a Vladivostok

Se non si spegne il rosso delle sanzioni, si accende il corridoio verde

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Economia
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Riccardo Pessarossi
Relazioni italo russe (22)
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Mentre il semaforo delle sanzioni resta bloccato sul rosso, si intensificano i contatti tra Russia e Italia per "accendere" il corridoio verde che facilita l'approdo delle merci italiane in Russia. Al forum di Cernobbio ne parleranno i ministri Moavero Milanesi e Denis Manturov.

In occasione del Forum "The European House — Ambrosetti" di Cernobbio, il 7 settembre il ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi incontrerà il ministro dell'Industria e del Commercio russo Denis Manturov.

I due ministri parteciperanno alla sessione inaugurale della 44° edizione del forum a Villa d'Este, "Le sfide globali del futuro e gli impatti sull'economia", successivamente, terranno un incontro ristretto, nel quale verranno discusse le prospettiva di una più efficace interazione commerciale tra i due paesi.

Uno degli strumenti che offrono il maggiore potenziale di sviluppo è il "corridoio verde", progetto pilota iniziato nel mese di marzo del 2015, con l'obiettivo di ridurre i tempi di sdoganamento dei prodotti italiani in Russia.

Alla vigilia dell'incontro tra i due ministri questo tema è tornato alla ribalta nel padiglione italiano della fiera Collection Premiere Moscow, dove grazie all'Ente Moda Italia 108 brand italiani presentano i loro nuovi modelli della collezione primavera estate 2018-19 ai retailer russi. Come sottolinea l'ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano, quello dell'abbigliamento è un settore che vede l'Italia in posizione privilegiata in Russia:

L'ambasciatore italiano in Russia, Pasquale Terracciano, alla fiera CPM
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L'ambasciatore italiano in Russia, Pasquale Terracciano, alla fiera CPM

L'Italia nel settore abbigliamento è il secondo fornitore della Federazione Russa dopo la Cina, ed ha riconquistato quote di mercato arrivando al 10%, che rappresenta il livello pre-crisi. Il quadro è decisamente incoraggiante, ma rimangono delle difficolta burocratiche, per questo cercheremo di spingere sull'iniziativa dei corridoi verdi per sburocratizzare le pratiche doganali. È un programma già avviato ma che è ancora in una fase sperimentale, ma  speriamo di incrementare i volumi di scambio. Ci sarà a Cernobbio un incontro bilaterale tra il ministro Moavero e Manturov che sono i due coopresidenti del consiglio di cooperazione economica finanziaria industriale e sicuramente quello dei corridoi verdi sarà un argomento che verrà trattato e che verrà poi analizzato nella prossima riunione del consiglio, che si terrà in Italia in autunno.

Come funziona nel dettaglio il "corridoio verde"? A Sputnik Italia lo spiega Pierpaolo Celeste, direttore dell'ufficio di Mosca dell'agenzia ICE:

Pierpaolo Celeste, direttore di ICE Mosca
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Pierpaolo Celeste, direttore di ICE Mosca

Il corridoio verde significa controlli delle aziende italiane fatti in Italia e garantiti e certificati dalle dogane italiane. Questo è un programma sperimentale, ma crediamo che dia i suoi frutti.  Il prodotto viene controllato,  viene messo in un container, il container viene chiuso con tutte le procedure del caso, arriva in Russia e non è più controllato, perché il controllo è stato fatto sulla base di procedure analoghe e parametri analoghi le dogane italiane. Il corridoio verde riguarda i beni di consumo, non sottoposti alle sanzioni. Sia chiaro, noi non vogliamo sottrarci ai controlli previsti dall'autorità russa su quei prodotti che invece devono essere controllati.

In attesa che il progetto "corridoio verde" decolli in maniera più consistente, gli ultimi dati dell'Agenzia delle dogane russe (datati luglio 2018) sull'interscambio commerciale Italia-Russia evidenziano un trend di crescita: l'Italia è il 7° paese cliente e 6° fornitore della Russia, con un volume di merci scambiato pari a 6,660 miliardi di euro, di cui 2,613 miliardi di euro di import dall'Italia, pari al 6,1% in più rispetto all'analogo periodo del 2017.

Una tendenza positiva, che se verrà confermata anche nell'ultimo trimestre dell'anno 2018, potrebbe far registrare un risultato senza precedenti nel periodo post-crisi 2014-15:

"Noi dobbiamo battere il record dell'anno scorso di 1 milione di euro di merci italiane vendute all'ora. Noi vogliamo superare questo dato. Fino ad oggi i numeri sono positivi: paragonando gli stessi periodi per tutti i settori merceologici abbiamo un aumento, non è un aumento a due cifre però è un aumento consistente. A dimostrazione che le imprese italiane non si spaventano in questo momento e non abbandonano la Russia." — conclude Celeste.

 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Relazioni italo russe (22)

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