14:30 16 Dicembre 2018
Dollari

Esperto americano spiega come le sanzioni minano l'egemonia del dollaro

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Economia
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Lo strumento delle sanzioni usato attivamente dagli Stati Uniti può costringere gli altri paesi a creare un sistema finanziario alternativo che segnerebbe la fine dell’egemonia del dollaro sulla scena mondiale. Lo sostiene Gal Luft, direttore dell’Institute for the Analysis of Global Security, in un articolo per la CNBC.

Secondo Luft, l'introduzione delle sanzioni in varie occasioni ha portato al fatto che gli Stati Uniti sono ora in guerra economica con diversi paesi, tra cui Russia, Iran, Cina, Corea del Nord, Venezuela.

Inoltre, gli Stati Uniti hanno inserito nella lista nera migliaia di persone vicine ai governi di questi paesi che ora non hanno accesso al sistema finanziario globale.Tali azioni hanno creato le prospettive per lo sviluppo di un sistema finanziario parallelo. Se ci riusciranno, la posizione degli Stati Uniti sulla scena mondiale sarà seriamente compromessa, afferma Luft.

Uno dei principali fattori della leadership mondiale degli Stati Uniti è lo status unico del dollaro come valuta di riserva mondiale. Secondo le previsioni dell'analista, il futuro della valuta statunitense sarà deciso sui mercati mondiali delle materie prime, in particolare del petrolio che viene venduto solo per dollari.

Tra gli oppositori della politica USA delle sanzioni ci sono molti esportatori di petrolio che credono che i loro prodotti non dovrebbero essere valutati e venduti solo in dollari, aggiunge Luft. In particolare, la Cina preferisce comprare petrolio dall'Angola, gas dalla Russia, carbone dalla Mongolia per yuan, riducendo le perdite derivanti dalla conversione in dollari. Inoltre, la Russia ha espresso il desiderio di commerciare con la Turchia senza dollari, mentre i paesi BRICS vogliono creare un'economia senza dollaro.

L'esperto prevede che in futuro si verificheranno frequenti attacchi al dollaro e alla egemonia degli Stati Uniti, soprattutto nel mercato dell'energia. E l'enorme debito degli Stati Uniti, che cresce ad un tasso di trilioni di dollari l'anno, può accelerare significativamente il processo.

"Qualsiasi tentativo riuscito di separare il commercio delle materie prime dal dollaro statunitense avrà una cascata di effetti non solo per il familiare sistema economico mondiale, ma anche per la posizione degli Stati Uniti all'estero", conclude Luft.    

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Pagamenti, valuta, Petrolio, Energia, Sanzioni, dollaro, USA
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