23:18 14 Dicembre 2018
Lingotti d'oro

Dal dollaro all'oro: l'Iran prosegue la battaglia contro l'embargo petrolifero americano

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Economia
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Sullo sfondo delle pesanti sanzioni degli Stati Uniti, l'Iran sta cercando alternative e soluzioni per salvaguardare gli scambi commerciali con altri Paesi. Il Consiglio per la cooperazione economica tra Iran e Africa propone di scambiare il petrolio per l'oro negli scambi commerciali con l'Africa.

In un'intervista con Sputnik il presidente del Consiglio per la cooperazione economica tra l'Iran e l'Africa Hasan Khosrowjerdi e l'esperto iraniano di energia Seyed Saeed Mirtorabi hanno parlato di come questo scambio possa contribuire a risolvere il problema della monetizzazione delle operazioni di commercio estero, così come della disponibilità dell'Iran a valutare forme di pagamento per il petrolio oltre all'oro.

Secondo Khosrowjerdi, nonostante la pressione degli Stati Uniti, ci sono Paesi che non temono di fare affari con l'Iran:

"Ci sono Paesi che non andranno incontro alle richieste degli Stati Uniti e sono disposti a comprare il petrolio dall'Iran. Inoltre alcuni sono disposti a scambiare il petrolio con l'oro. Qualsiasi Paese può raggiungere accordi commerciali con l'Iran. Non posso fare nomi, altrimenti potrebbero avere problemi. Certo siamo più interessati ai beni di cui abbiamo bisogno. L'oro è uno strumento sempre richiesto. In alcuni posti è usato al posto della moneta."

Secondo Khosrowjerdi, tenendo conto che l'oro è in grado di rafforzare la moneta nazionale, l'Iran ha detto sì a questa forma di baratto: "L'oro garantisce la moneta. È in grado di rafforzare la moneta nazionale. Per questo motivo abbiamo proposto di scambiare le merci con l'oro. Il Ghana, il Sudafrica ed altri Paesi africani hanno riserve auree. In caso di loro interesse, siamo pronti a scambiare il petrolio con l'oro", spiega Khosrowjerdi.

Il presidente del Consiglio di cooperazione economica tra l'Iran e Africa ha detto che Teheran può scambiare il petrolio non solo l'oro, ma anche con beni che di solito vengono importati in Iran, tuttavia non ha rivelato la lista delle merci che potrebbero essere barattate col petrolio per non creare problemi.

Inoltre Khosrowjerdi crede che l'Iran possa introdurre il baratto con Paesi che non si fanno influenzare dalla pressione americana come Russia e Cina. L'Iran è pronto a pagare in petrolio le merci che vengono importate da questi Paesi.

Seyed Saeed Mirtorabi sostiene che l'Iran, nel contesto di sanzioni, fa ricorso ad altri metodi di pagamento per gli scambi commerciali internazionali: le transazioni senza il dollaro USA piuttosto che il baratto fanno parte dell'esperienza che ha maturato l'Iran durante la guerra con l'Iraq:

"I dettagli di questo piano dipendono dai Paesi con cui l'Iran commercia nel petrolio e dal potenziale di vendita dell'oro da parte di questi Stati. Oggi, nelle condizioni di sanzioni e di dipendenza dal dollaro del commercio mondiale (60%), così come tenendo conto della pressione degli Stati Uniti contro l'Iran tramite il dollaro, soprattutto nel settore petrolifero, l'Iran può esportare la maggior parte dei prodotti negli altri Stati in cambio di petrolio e dollari. Le sanzioni statunitensi rendono difficile per l'Iran ottenere dollari. Di fatto i Paesi sotto sanzioni possono commerciare con una valuta diversa dal dollaro o effettuare il baratto. Ora le transazioni commerciali avvengono in euro o nelle valute nazionali. Per quanto riguarda il baratto, l'Iran ha avuto un'esperienza simile durante la guerra con l'Iraq. Vendevamo petrolio e ottenevamo merci in cambio. Abbiamo avuto scambi commerciali anche con Paesi sviluppati, ad esempio con il Giappone, ed altri Paesi in via di sviluppo."

Secondo l'esperto, già nei primi anni del nuovo millennio si era manifestata la tendenza nel commercio mondiale di usare l'oro come strumento di pagamento. Ora alcuni stati ricorrono anche a questo metodo di pagamento perché hanno perso la fiducia nel dollaro come valuta mondiale, afferma l'esperto.

"Pertanto alcuni Paesi hanno preso la decisione di aumentare le loro riserve auree e comprare oro", spiega l'esperto. — L'Iran si trova in una situazione leggermente diversa, in quanto l'acquirente di petrolio iraniano non può pagare in dollari. Conseguentemente per l'Iran esiste un'alternativa: ricevere oro come pagamento al posto del dollaro".

Per quanto riguarda il futuro uso dell'oro derivante dalla vendita di petrolio, l'esperto sostiene che si possa sfruttare l'esperienza maturata durante le precedenti sanzioni: "l'Iran può usare l'oro nel mercato nazionale o per la conversione nella moneta con cui effettuare acquisti in valuta estera. I Paesi che si trovano sotto sanzioni sono costretti a ricorrere ad altri metodi. Durante le precedenti sanzioni, l'Iran ha effettuato parte delle sue operazioni commerciali grazie all'oro. Questo oro è stato convertito in valuta in Paesi come la Turchia, e la valuta è stata importata in Iran. Anche questo è al momento possibile", conclude l'esperto.

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Geopolitica, Petrolio, Commercio, Economia, Sanzioni, dollaro, oro, USA, Iran
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