19:26 14 Agosto 2018
Crimea

Bratislava diventerà lo snodo commerciale europeo con la Crimea?

© Sputnik . Andrey Iglov
Economia
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La questione della Crimea ha messo una spina nel fianco della coalizione parlamentare formata dal Partito Nazionale Slovacco, dal movimento “Ponte” e "Direzione socialdemocrazia".

La deputata del partito "Ponte" Katarína Cséfalvayová ha convocato una riunione della commissione Esteri, in cui ha condannato la visita in Crimea del deputato Peter Marček, membro del Partito Nazionale Slovacco; la decisione è stata presa grazie ai voti dell'opposizione, mentre i colleghi di partito di Marček e i rappresentanti di "Direzione socialdemocrazia" non hanno partecipato al voto, ha riferito il quotidiano SME. Poche ore dopo il leader del Partito Nazionale Slovacco Andrej Danko ha attaccato il partito "Ponte" e accusandolo di violazione degli accordi di coalizione, riferisce il quotidiano slovacco Pravda.

Uno dei risultati della visita della delegazione slovacca in Crimea è stata la firma dell'accordo per la fondazione della Camera di Commercio crimeana-europea, come annunciato in una riunione di governo dal direttore del fondo Krymkongress Rustam Muratov.

Sputnik ha parlato con Roman Bušo, avvocato slovacco, uno dei firmatari dell'accordo. Secondo il portale WebNoviny, Bušo è anche proprietario dell'hotel "Crimea" a Bratislava, dove avrà sede la Camera di Commercio.

L'atto costitutivo della Camera di Commercio afferma che il suo obiettivo principale è sostenere le relazioni tra gli imprenditori della UE e della Crimea, ha detto l'avvocato. Il principale servizio fornito agli uomini d'affari europei sarà l'erogazione di informazioni tempestive e veritiere sulla Crimea e sul suo clima imprenditoriale.

"Come primo passo logico occorre esaminare il quadro giuridico, è necessario determinare i gruppi di prodotti che potrebbero essere oggetto di relazioni commerciali", — ha detto l'avvocato a Sputnik. Finora il ministero degli Interni slovacco non ha registrato la nuova Camera di Commercio come ente legale, WebNoviny rileva con riferimento al comunicato del dicastero.

Come ritiene Bušo, la Crimea è maggiormente attrattiva nel campo del turismo, degli alberghi e della natura. "Per organizzare la convivenza tra l'uomo e la natura secondo i principi urbanistici, occorre determinare il piano territoriale, che delinii l'area logisticamente in modo da massimizzare la simbiosi uomo-ambiente. E' possibile solo ora, quando il destino del territorio è determinato a livello globale. Qui la Camera di Commercio potrebbe contribuire in modo significativo nel coordinare gli obiettivi delle autorità di Crimea con l'esperienza pratica degli attori globali europei nel campo dell'edilizia e della pianificazione urbana".

Secondo Bušo, 12 uomini d'affari slovacchi sono arrivati in Crimea come parte della delegazione. Tuttavia i loro nomi e il campo di attività sono rimasti nel riserbo. "Anche se spropositata, la reale minaccia di sanzioni avrebbe potuto danneggiarli. Così si sono rivolti ad un avvocato, a cui la legge consente di difendere gli interessi dei suoi clienti", — ha detto Bušo.

"Gli investimenti in Crimea dai Paesi dell'UE non saranno esenti da problemi, soprattutto per le sanzioni anti-russe. L'avvocato mette in guardia anche dai rischi legali e commerciali. Sempre più pericolosa è la gestione di un soggetto che non è nell'ambiente. Dal momento che non è possibile prevedere la sua reazione," — ha detto un imprenditore commentando la strategia commerciale dell'UE ed ha aggiunto: "da un lato vogliamo garantire la vendita dei nostri prodotti, dall'altro lo vietiamo. Da un lato sosteniamo la pace e affermiamo che il nostro obiettivo è la difesa, ma allo stesso tempo sosteniamo le attività dei consulenti militari statunitensi in Paesi in cui non c'è una guerra. Fino a quando non iniziano ad offrire consulenze a gruppi terroristici. Beh, allora andiamo ad aiutare questi Paesi e li liberiamo dai gruppi che noi stessi abbiamo creato lì. Questa è una buona tattica di commercio. Ma siamo sinceri, questo comportamento non è proprio degli slovacchi, degli slavi o degli europei. Quello che è molto spiacevole è che noi come membri della NATO non potremo assolverci della responsabilità delle decisioni a cui bisogna semplicemente obbedire".

Le sanzioni che la UE subisce regolarmente, hanno già generato miliardi di perdite sia alla Russia che all'Europa. Secondo Bušo, la Russia è riuscita a trovare alternative ai prodotti europei e diventare più indipendente. Allo stesso tempo lo scambio commerciale tra Stati Uniti e Russia sta crescendo, secondo l'US Census Bureau. L'avvocato è convinto che il peggioramento delle relazioni tra la Russia e l'UE sia principalmente benefico per coloro che vivono dall'altra parte dell'Atlantico.

"Noi europei non agiamo in modo intelligente quando ci fidiamo ciecamente e fedelmente degli obiettivi degli Stati Uniti", si lamenta l'imprenditore.

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Politica Internazionale, Economia, Commercio, sanzioni antirusse, Unione Europea, Slovacchia, UE, Crimea, Russia
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