18:04 18 Agosto 2018
Polonia

Addio al gas russo: si realizzerà il sogno energetico della Polonia?

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Economia
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L'intervista della corrispondente dell'edizione polacca di Sputnik Irina Chayko con il direttore del dipartimento di analisi del Fondo nazionale per la sicurezza energetica Alexander Pasechnik.

Gli esperti del settore del gas polacco si auspicano che dopo il 2022, quando finirà il contratto di lungo periodo con la Russia sulle forniture di gas naturale dalla penisola di Yamal in Siberia settentrionale, la Polonia finalmente si libererà dal giogo del gas russo e diventerà completamente indipendente da un punto di vista energetico. A Varsavia è stato aggiunto molto ottimismo con la notizia che nel Congresso americano è stata introdotta una legge che paventa sanzioni sul gasdotto russo Nord Stream-2. Il futuro del settore del gas polacco è stato discusso con Sputnik dal direttore del dipartimento di analisi del Fondo nazionale per la sicurezza energetica Alexander Pasechnik.

- Quali sono le prospettive per la concretizzazione dell'iniziativa della Polonia di creare un hub energetico?

— Questa idea non è molto promettente, secondo me. Perché c'è già chi sta creando hub, ad esempio, Austria o Germania.

La Polonia difficilmente avrà successo, dato che la parola "hub" è troppo pesante quando si riferisce ai Paesi baltici, tenendo conto della scarsa capacità dei loro mercati.

I discorsi sulla diversificazione delle forniture di gas in Polonia, i piani per l'acquisto di gas di scisto dagli Stati Uniti: tutto questo non si adatta perfettamente al piano strategico per diventare un hub energetico. So che i polacchi provano rancore contro la Russia, perché vende il suo gas siberiano ai tedeschi a prezzo più basso. Alcuni dei miei colleghi polacchi hanno chiesto con rabbia: non potete vendere il gas ad un prezzo unico?

Io rispondo così: in un'economia di mercato tutto viene preso in considerazione! Con qualcuno dei partner, in particolare con la Germania, la Russia ha instaurato relazioni di fiducia, testate nel tempo. Inoltre la Germania è il compratore numero uno di gas russo. Per chi compra di più, ci sono degli sconti. Ancora una cosa, la Germania è un importante partecipante nell'attuazione dei progetti strategici di Nord Stream e Nord Stream-2. Questo viene preso in considerazione.

La Polonia si è allontanata dalla Russia, la sua economia, in particolare il settore energetico, è diventata, ahimè, ostaggio dell'ostilità politica e della russofobia del governo a Varsavia. Voglio credere che non durerà per sempre. Relativamente all'introduzione del disegno di legge nel Congresso degli Stati Uniti, che contempla sanzioni contro "Nord Stream-2", si può interpretare come una pressione su Trump per limitare la sua influenza sulla politica estera americana dopo il vertice di Helsinki. Se verranno introdotte sanzioni, ci sarà un peggioramento delle relazioni tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea. La Germania difficilmente rinuncerà ad un progetto commerciale così redditizio.

- Pensa che dopo il 2022 la Polonia comprerà il gas dalla Russia? O non sono interessati?

— La Polonia è un nostro avversario politico nel settore energetico, nonostante compri da noi molto gas naturale. Penso che estenderanno ancora i tempi per le forniture di gas dalla Russia, anche se hanno un accordo sulle consegne di gas di scisto con gli Stati Uniti, tra l'altro più costoso di quello russo. Ma l'accordo con gli Stati Uniti non è vincolante. Ma quanto durerà questa condizione? È difficile da dire. Fino al 2022, Varsavia può dire qualsiasi cosa, parlare della necessità di indebolire la cosiddetta egemonia di Gazprom e così via. Ma vediamo cosa accadrà nel 2022, la Polonia troverà un venditore di energia più vantaggioso per sè? Allo stesso tempo Gazprom è impegnata in solidi progetti strategici: nel 2019 il nostro gas andrà in Cina attraverso il gasdotto "Power of Russia". Nello stesso anno il progetto Nord Stream-2 dovrebbe finire. Tra l'altro forniamo combustibili fossili al Giappone, ma dal momento che non abbiamo alcun confine comune, il gas liquefatto viene trasportato via mare da Sakhalin. Voglio sottolineare che per Gazprom da decenni il mercato europeo è stato una priorità, Polonia compresa. Se a Varsavia maturerà l'interesse dopo il 2022 riguardo alle forniture di gas russo, penso che non ci sarà alcun rifiuto. Ma è troppo presto per discutere questo argomento.

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Gas russo, Geopolitica, Energia, Gas, Economia, Nord Stream 2, Gazprom, Polonia, USA, Russia
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