19:24 14 Agosto 2018
La bandiera della Serbia

La Cina salverà i produttori ortofrutticoli serbi

© Sputnik . Evgeniya Novozhenina
Economia
URL abbreviato
3140

Cina potrebbe porre fine alle sofferenze dei produttori ortofrutticoli serbi, costantemente in sciopero per i bassi prezzi d’acquisto e i problemi legati alla distribuzione della loro produzione.

La Cina infatti potrebbe costruire in Serbia un parco industriale della Serbia per la conservazione e la prima trasformazione delle materie prime. L'ambasciatore cinese in Serbia sostiene che i suoi connazionali consumerebbero facilmente l'intero raccolto annuale di prugne serbe in soli sei giorni, se ogni cinese mangiasse almeno una prugna al giorno.

Lo scorso 8 giugno a Sofia i capi degli stati dell'Europa centrale e orientale hanno discusso con il premier cinese Li Keqiang la possibilità dello sviluppo del libero scambio nelle condizioni della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. A questo vertice, i rappresentanti serbi hanno firmato un memorandum con i partner cinesi per la costruzione in Serbia di un parco industriale per lo stoccaggio e la lavorazione primaria di frutta e verdura. I prodotti finali saranno poi venduti sul mercato europeo.

L'ex rappresentante del ministero del Commercio della Serbia Zoran Djordjevic ha spiegato a Sputnik che questo progetto potrebbe benissimo risolvere il problema della vendita di frutta e verdura serbe, nonché contribuire all'ulteriore sviluppo della produzione di prodotti agricoli.

"Al vertice di Sofia il premier cinese ha sottolineato che la Cina continuerà ad aprire questo mercato e prendere misure molto concrete in questa direzione: ridurre un serie di tariffe doganali, occuparsi della liberalizzazione e la sistematizzazione delle procedure doganali al fine di semplificare il processo di registrazione e del controllo dei prodotti alimentari. Tutto ciò dovrebbe facilitare l'esportazione di prodotti ortofrutticoli dall'Europa centrale e orientale verso la Cina", ha detto l'esperto.

Egli ha osservato che i cinesi hanno già iniziato ad attuare il concetto di consegne ferroviarie diretti delle loro merci da Shanghai e altre grandi città commerciali sulla "nuova via della Seta", che collega la Cina all'Europa attraverso la Russia. 

Secondo Djordjevic, il complesso agricolo "Belgrado" (Poljoprivredni Kombinat Beograd), sul cui esempio i cinesi 40 anni fa hanno imparato a costruire la catena industriale completa "dal campo alla tavola", è in attesa di privatizzazione, ed egli crede che i cinesi siano molti interessati ad essa.

L'esperto crede che il recente aumento delle tariffe sulle importazioni di merci cinesi negli Stati Uniti porterà Pechino a sviluppare una cooperazione più stretta possibile con l'Europa e i Balcani per compensare le perdite.

L'esperienza della Serbia nelle relazioni con un altro importante mercato, quello russo, conferma l'importanza della semplificazione delle procedure doganali. Solo dopo che Belgrado ha firmato l'accordo per il commercio esente da dazi con la Russia, sono cresciute le vendite delle mele serbe.    

Correlati:

Utenti social: Russia ha rubato l'estate alla Serbia con la manipolazione del clima
“L'Unione Europea eroga più sussidi di tutti a beneficio della Serbia”
La Serbia diventerà il centro per ospitare i migranti a lungo termine?
Tags:
esportazione, verdetto, frutta, commercio, Cooperazione, Serbia, Cina
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik