21:15 24 Settembre 2018
L'intervento del presidente Putin all'Assemblea Federale

Putin ha annunciato la minaccia di una crisi economica “che il mondo non ha mai visto”

© Sputnik . Grigoriy Sisoev
Economia
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Ignorare le norme del diritto può diventare la causa di una crisi con cui il mondo ancora non ha dovuto fare i conti, ha dichiarato Vladimir Putin al Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

"L'uscita di una delle parti di un contratto dall'ambito del legale e il mancato adempimento di accordi comporta sempre rischi e ritardi considerevoli. Questo è l'assioma di ogni pratica commerciale", ha ricordato il leader russo.

A livello mondiale un simile comportamento tenuto da nazioni, anche forti, può avere conseguenze estremamente negative se non addirittura distruttive, ha ammonito Putin.

"Ignorare le norme vigenti e venire meno ai rapporti di fiducia può essere il presupposto per imprevedibili cambiamenti epocali. Un tale concorso di fattori potrebbe portare a una crisi sistemica con la quale il mondo ancora non si è confrontato", ha detto il presidente.

Putin ha invitato a costruire un'economia della fiducia.

Barriere per l'imprenditoria

Il presidente ha sottolineato che fino ad ora non è stato possibile accordarsi nemmeno sugli avanzamenti simbolici da effettuare in questo senso. Ha ricordato che già da tempo quasi ogni riunione del G20 o della Cooperazione economica asiatico-pacifica si è conclusa con una dichiarazione congiunta in cui ci si impegnava a non introdurre nuove barriere protezionistiche.

"Chiaramente, queste dichiarazioni erano in parte retoriche. <…> Ma oggi non si riesce ad accordarsi neanche sugli avanzamenti simbolici", ha evidenziato Putin.

Nuove forme di protezionismo

Un'altra minaccia alla stabilità dell'economia mondiale è rappresentata da nuove forme di protezionismo, ritiene il presidente russo.

"Se in precedenza vi erano solo forme classiche di protezionismo, il che chiaramente generava comunque risentimento, come dazi di importazione aggiuntivi, requisiti tecnici e sovvenzioni nascoste, oggi invece si tratta di un nuovo tipo di protezionismo che fa uso di scuse chiaramente inventate e di millantati interessi di sicurezza nazionale. Per cosa poi? Per mettere sono pressione i concorrenti o per corrompere", ha dichiarato.

Responsabilità comune

La responsabilità del futuro comune è di ogni nazione e, in particolare, delle nazioni con un'economia forte, ha ricordato Vladimir Putin. Il presidente ha invitare a rivolgersi con rispetto alle altre nazioni e agli altri partner.

"I propri interessi si possono promuovere in modi diversi: o ignorando gli altri o rispettando i propri partner. Oggi il mondo è interconnesso e anche le nazioni lo sono. E ogni nazione, in particolare quelle grandi e con un'economia forte, hanno l'enorme responsabilità di lavorare per un futuro comune", ha concluso il presidente.

Un meccanismo legittimo

Putin ha sottolineato la necessità di creare un meccanismo legittimo per introdurre dei cambiamenti nel commercio internazionale al fine di eliminare le norme ormai obsolete e di salvaguardare ciò che c'è di buono.

Ha evidenziato inoltre che il mondo sta cambiando e con esso devono cambiare anche le istituzioni e le regole. Queste ultime, in particolare, devono essere uniche per tutti.

Per questo il capo di Stato russo ammonisce dal compiere "azioni avventate". In particolare, ha invitato a non lasciare l'OMC perché questo danneggerebbe il bilancio economico e di diritto creatosi.

Il Forum economico di San Pietroburgo quest'anno si tiene dal 24 al 26 maggio. Russia Today sarà presente come testata partner del Forum tenendovi informati sui principali eventi pubblicati sul sito. 

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crisi, Economia, Vladimir Putin
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