21:06 22 Giugno 2018
Dollari USA

Una crescita pericolosa: negli USA matura una nuova crisi economico-finanziaria globale

© Sputnik . Mihail Kutuzov
Economia
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La rapida crescita del rendimento dei buoni del Tesoro statunitensi ha innervosito gli investitori e piegato il mercato azionario.

Wall Street ha chiuso in rosso, anche gli altri mercati finanziari si sono fatti prendere dal panico: gli indici azionari e le principali valute hanno perso significativamente valore nella giornata di giovedì. Al contrario il dollaro si è rafforzato. Tuttavia il rendimento delle obbligazioni statunitensi superiore al 3% non si osserva dal 2008 e non promette nulla di buono né agli Stati Uniti né nell'economia globale.

Un livello pericoloso

Il rendimento dei titoli del Tesoro USA con scandenza a tre mesi hanno superato il dividend yield (rapporto dividendo-prezzo) dell'indice S&P 500 per la prima volta dal febbraio 2008. Ancora più preoccupante è la dinamica del punto di riferimento chiave dei mercati finanziari globali: il rendimento dei buoni americani del Tesoro decennali.

Secondo gli analisti Morgan Stanley, una delle maggiori banche statunitensi, se il rendimento dei titoli di debito decennali supererà il 3,05%, si verificherà un crollo.

Perché si parla di crisi

Quando la redditività sale al di sopra del 3%, gli operatori dei mercati iniziano a prendere in considerazione la prospettiva di un aumento dei tassi d'interesse da parte della Fed.

"A sua volta questo alimenta i timori del futuro collasso del mercato per il fatto che la crisi è dietro l'angolo" — osserva l'investitore miliardario Jeffrey Gundlach.

Anche il rendimento dei buoni del Tesoro USA a due anni si trova ai massimi degli ultimi anni: 2,5% era il livello nel settembre 2008 prima della crisi di Lehman Brothers, mentre ora già si avvicina al 2,6%.

Come spiegano gli esperti, l'attuale differenza tra la redditività a breve e lungo termine dei titoli di Stato statunitensi significa quanto segue: gli investitori vedono che investire nel debito americano con scadenza a due anni è grosso modo rischioso quanto prestare denaro all'economia statunitense per dieci anni. Ma quando l'economia funziona normalmente, gli investimenti a breve termine nel debito pubblico sono sempre meno rischiosi.

Gli operatori del mercato monitorano da vicino questa differenza: la cosiddetta curva dei rendimenti. Quanto minore è il divario della redditività dei titoli di Stato a breve e lungo termine, tanto maggiore è la probabilità di collasso dell'economia. La curva dei rendimenti piatta è il tradizionale precursore di una recessione.

Quanto influirà tutto questo sulla Russia? In quattro anni di sanzioni da parte di Stati Uniti ed Unione Europea, l'economia russa è riuscita a tenersi bene a galla, affermano gli economisti. All'inizio di quest'anno le agenzie di rating internazionali lo hanno riconosciuto, aumentando le prospettive del debito sovrano della Russia da "stabili" a "positive".

Gli analisti hanno sottolineato che la Russia non solo ha affrontato con successo il crollo dei prezzi del petrolio e delle sanzioni occidentali, ma si è anche ben preparata ad eventuali shock nell'economia mondiale.

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Borsa&Mercati, Finanze, Economia, Debito degli USA, Crisi, dollaro, USA
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