09:00 20 Luglio 2018
Rublo russo

La Russia chiuderà senza deficit il bilancio del 2018

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Economia
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Quest'anno il bilancio federale della Russia non registrerà un passivo per la prima volta dopo 7 anni. Secondo le valutazioni del ministero delle Finanze, le entrate supereranno le spese di circa mezzo trilione di rubli (oltre 6,7 miliardi di euro).

Lo scorso ottobre il ministro delle Finanze Anton Siluanov aveva parlato di eliminazione del deficit di bilancio entro il 2019. Ora le previsioni sono riviste per il meglio: già nel 2018, le entrate di bilancio potrebbero superare le spese di 440,6 miliardi di rubli.

Per l'anno corrente, il dicastero finanziario russo aveva programmato un deficit di bilancio dell'1,3 percento del PIL, pari a 1,27 trilioni di rubli. Ma al momento le entrate sono attese a 17,03 trilioni di rubli, mentre le spese a 16,591 trilioni di rubli.

La crescita dei prezzi del petrolio ha contribuito. Il prezzo dell'oro nero è al momento quasi il doppio del valore conservativo preso per la stesura del budget a 40 $ al barile.

Pertanto le entrate del bilancio russo derivanti dalle esportazioni di idrocarburi cresceranno a 2,75 trilioni di rubli, cifra cinque volte superiore rispetto a quella prevista originariamente (527,6 miliardi di rubli).

Stranamente il regalo alla Russia nella forma di impennata dei prezzi del petrolio è stato offerto dagli Stati Uniti.

Le quotazioni del petrolio hanno iniziato a registrare i nuovi massimi dopo che Donald Trump ha annunciato il ritiro dall'accordo nucleare con l'Iran. La durezza delle dichiarazioni di Trump, che ha paventato la ripresa delle sanzioni contro Teheran, ha spinto il petrolio verso i nuovi massimi locali.

Bank of Ameriса, uno dei più autorevoli istituti di credito, ritiene che entro il 2019 il prezzo del petrolio tornerà al livello di 100 dollari al barile.

La maggior parte degli analisti è tuttavia più cauta, ma generalmente c'è la convinzione che le quotazioni del petrolio rimarranno ad un livello elevato. nel corridoio di 70-80 dollari al barile.

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politica interna, Sanzioni, Petrolio, Finanze, Economia, accordo nucleare, Accordo con Iran, ministero delle Finanze, Donald Trump, Anton Siluanov, Iran, USA, Russia
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