19:54 19 Agosto 2018
Lingotti d'oro

“La Turchia ritira il suo oro dagli USA per l'indipendenza dal dollaro”

© Fotolia / Oleksiy Mark
Economia
URL abbreviato
14451

La Turchia sta aumentando le sue riserve d'oro e si riprende i suoi lingotti conservati a New York, scrive il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine.

Gli analisti vedono in questa mossa un'escalation dello scontro tra la Turchia e gli Stati Uniti, in particolare da quando il presidente turco Erdogan parla esplicitamente della necessità di allontanarsi dal dollaro nella gestione del credito internazionale.

Fino ad oggi la Turchia ha accumulato non poco oro, segnala il giornale tedesco Frankfurter Allgemeine. Secondo il World Gold Council (associazione industriale delle principali aziende minerarie aurifere — ndr), nel corso dell'anno la Banca Centrale turca ha aumentato le sue riserve d'oro quasi raddoppiandole fino a 231,9 tonnellate.

Se allo stesso tempo si tiene conto delle riserve auree detenute dalle banche commerciali, che possono mantenere una parte delle loro riserve presso la Banca Centrale sotto forma di oro e non nella debole lira turca, la quantità complessiva delle riserve auree in Turchia raggiunge le 595,5 tonnellate, pari a 25 miliardi di dollari, ovvero un quarto delle riserve valutarie a disposizione della Turchia, osserva il giornale.

Rispetto alle riserve auree detenute dalle altre Banche Centrali nel mondo, la Turchia si posiziona al 10° posto con la tendenza ad aumentare le proprie riserve d'oro.

Dall'inizio dell'anno il Paese ha mostrato il secondo più grande tasso di aumento delle riserve auree nel mondo dopo la Russia, che segue più o meno la stessa strategia perseguita da Erdogan: attraverso gli acquisti d'oro, Mosca ed Ankara cercano di diventare più indipendenti delle riserve di valuta estera, in particolare dal dollaro statunitense.

La Turchia conferma ufficialmente l'aumento delle sue riserve auree. Inoltre si segnala che Ankara segue l'esempio della Germania, ritirando i suoi lingotti d'oro da New York. Attualmente si parla di circa 28 tonnellate, e in generale negli ultimi anni dall'estero sono ritornate in patria 200 tonnellate d'oro della Turchia. Alcuni vedono in questa situazione l'escalation del braccio di ferro tra la Turchia e gli Stati Uniti, soprattutto dopo che a New York è in corso un'inchiesta contro il vicepresidente di una delle banche turche, rileva il giornale tedesco.

E' accusato di aver agevolato l'aggiramento delle sanzioni contro l'Iran, per cui rischia una condanna a molti anni di carcere, mentre la sua banca andrà incontro a gravi multe e sanzioni. Erdogan, ripetutamente intervenuto a difesa del suo connazionale, ritiene questo processo una cospirazione contro la Turchia.

Negli ultimi anni la Banca Centrale tedesca ha ritirato da New York quasi 300 tonnellate di oro, mentre da Parigi 374 tonnellate. Ora i lingotti sono conservati a Francoforte, si afferma nell'articolo. Questa decisione è stata presa nel 2012 dopo che erano nate discussioni accese in Germania sull'esistenza di queste riserve e sul reale accesso delle autorità tedesche a questo oro in caso di necessità.

Con 3372,2 tonnellate, la quantità delle riserve auree della Germania è la seconda più grande al mondo dopo gli Stati Uniti. Allo stesso tempo la Banca Centrale tedesca è stata una delle poche al mondo ad aver ridotto le sue riserve d'oro nel primo trimestre di quest'anno di 1,4 tonnellate per la coniazione di monete d'oro.

Allo stesso tempo la lira turca continua a perdere valore, raggiungendo un nuovo record negativo: il dollaro vale ora 4,29 lire, mai in passato si era registrato questo livello, sottolinea il giornale.

Sullo sfondo della svalutazione della moneta, i cittadini turchi si mostrano interessati all'oro: la domanda di oro sotto forma di gioielli è aumentata di ben il 34% dall'inizio dell'anno nel Paese.

Inoltre il presidente Erdogan ha recentemente affermato di auspicare a gestire i crediti internazionali non in dollari, ma sulla base delle riserve auree. "Perché prendiamo tutti i prestiti in dollari? Dateci un'altra valuta. Propongo di fare i prestiti solo in oro", — Erdogan ha detto in un'intervista con un media turco. Secondo il capo di Stato turco, con il dollaro il mondo è costantemente sotto pressione per le variazioni dei tassi di cambio, cosa che serve eliminare al più presto per quanto possibile, riporta Frankfurter Allgemeine.

Correlati:

L'oro ungherese ritorna dall'Inghilterra: perchè?
Stern: i tedeschi hanno più oro dei russi, la metà di esso però è in USA
Welt: Putin vuole sbarazzarsi del debito americano e aumenta le riserve di oro
Russia, Iran e Cina il nuovo Triangolo d’oro che si contrappone all’Occidente
Debito e inflazione minacciano USA e UE, vincente la scommessa della Russia sull'oro
“Con il proprio oro Russia e Cina distruggeranno il dollaro”
Tags:
Geopolitica, Finanze, Economia, oro, dollaro, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Recep Erdogan, Germania, Turchia, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik