05:01 18 Agosto 2018
Cina USA

USA possono ostacolare la Cina nel superare l'Occidente nella produzione di chip?

© AP Photo / Andy Wong
Economia
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Le aziende cinesi possono superare le imprese concorrenti occidentali per la produzione di chip delle più recenti tecnologie: intelligenza artificiale ed internet, scrive il cinese Global Times.

La pubblicazione si riferisce ad una dichiarazione ricevuta dalla società Alibaba, che ha investito in 6 startup cinesi avanzate per sviluppare chip. La Cina si è posta l'obiettivo di diventare il leader mondiale nel campo dell'intelligenza artificiale entro il 2030. Allo stesso tempo gli Stati Uniti si adoperano per scongiurare i piani della Cina per raggiungere la leadership mondiale.

A disposizione di Global Times è giunta una dichiarazione di Alibaba, in cui si afferma che la società ha rilevato l'impresa produttrice di microchip di Hangzhou "C-Sky Microsystems". Grazie alla combinazione delle nuove idee della start-up e al capitale del colosso tecnologico si potrà compiere una svolta nello sviluppo del settore nazionale della produzione di chip. E' un passo molto importante, si afferma in una nota della società. In precedenza Alibaba aveva già investito circa 100 milioni di dollari in un altro promettente sviluppatore cinese di chip, la Cambricon. Allo stesso tempo gli investimenti in portafoglio della società sull'intelligenza artificiale sono ancora dominati dalle start-up statunitensi come Barefoot Networks e Kneron. Non è casuale.

Lo sviluppo di processori e chip per l'intelligenza artificiale è la parte più delicata del programma annunciato dalle autorità cinesi, in base al quale il Paese deve diventare leader mondiale in questo settore entro il 2030. La ricerca e lo sviluppo di chip sono il processo più dispendioso in termini di conoscenza e denaro. E non sempre ci sono risultati prevedibili. La Cina rappresenta non più del 5% della produzione mondiale di microcircuiti. Mentre gli Stati Uniti occupano quasi la metà di questo mercato. Il volume delle importazioni cinesi di microcircuiti è di circa 200 miliardi di dollari all'anno, persino superiore alle materie prime. Due anni fa il presidente cinese Xi Jinping aveva dichiarato che per garantire la sicurezza economica e nazionale bisogna il prima possibile sbarazzarsi delle importazioni di prodotti tecnologici e costruire un settore tecnologico-industriale nazionale.

Ora molti media cinesi interpretano le parole di Xi Jinping come profetiche, dal momento che la situazione con la società ZTE dimostra la vulnerabilità e la dipendenza della Cina dai fornitori stranieri. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro la ZTE, vietando alle compagnie statunitensi di fornire componenti al colosso tecnologico cinese per 7 anni. La stessa società ZTE ha ammesso che avrebbe cercato di risolvere la questione pacificamente con gli Stati Uniti, in quanto le sanzioni la mettono sull'orlo del baratro. La ZTE dipende dalla fornitura di componenti della società Qualcomm e dai software di Google ad esempio nella produzione dei suoi smartphone.

E' chiaro che nelle condizioni di guerra commerciale e sanzioni, le altre società cinesi affermano che facendo affidamento sulle proprie capacità e forze è possibile superare l'Occidente nella produzione di chip. In teoria non ci sono barriere, ma ci vogliono denaro e soprattutto tempo. Pertanto la questione non è se la Cina sarà in grado da sola di superare l'Occidente nel campo dell'intelligenza artificiale, ma in quanto tempo riuscirà nell'impresa, ha dichiarato in un'intervista a Sputnik Chen Fengying, ricercatore dell'istituto di Economia Mondiale cinese.

"Posso solo dire che se la Cina farà affidamento solo sulle proprie risorse, non sarà possibile diventare presto una potenza tecnologica. Nel mondo moderno, nel contesto della globalizzazione, è molto difficile per qualsiasi Paese contare esclusivamente sulla propria forza per la crescita e lo sviluppo. Tutti i Paesi cercano di sfruttare al massimo le risorse internazionali. Gli Stati Uniti non fanno eccezione.

Nel loro sviluppo il Paese ha guadagnato un vantaggio sotto forma di capitale umano. Si può vedere come molti tecnici di talento provenienti da diversi Paesi lavorano negli Stati Uniti, favorendo lo sviluppo americano.

Ma è comprensibile, ovviamente, che gli Stati Uniti abbiano creato condizioni interessanti per questi specialisti. iPhone e Boeing sono il risultato della collaborazione di specialisti di diversi Paesi. Come si può dire che gli Stati Uniti si affidano alle proprie forze? Pertanto credo che la Cina non debba creare innovazione isolata dal resto del mondo. Altrimenti, non so nemmeno quanto tempo ci vorrà."

Possono gli Stati Uniti scongiurare i piani cinesi per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale? "Sì, l'America può complicare notevolmente l'implementazione di questo programma. Ma il fatto è che gli Stati Uniti comunque non saranno in grado di mantenere la leadership tecnologica. Dopo tutto le catene di approvvigionamento sono globali. Molti analisti dicono che soffocando la ZTE, per esempio, gli Stati Uniti hanno colpito le loro aziende nazionali, che ampiamente usano prodotti cinesi.

E se nelle condizioni di guerra commerciale la Cina si chiuderà e drammaticamente ridurre le importazioni dei chip americani, l'economia statunitense potrebbe privarsi di centinaia di miliardi di dollari."

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Tags:
Economia, Scienza e Tecnica, Tecnologia, USA, Cina
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