15:24 23 Ottobre 2018
Logo del Petro, la criptovaluta venezuelana

Il Venezuela vuole pagare la Russia con la propria criptovaluta

© REUTERS / Marco Bello
Economia
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Il Venezuela intende pagare i ricambi russi per automobili utilizzando il Petro, la criptovaluta nazionale. Lo ha annunciato il ministro del Commercio Estero Jose Vielma Mora.

Secondo il ministro, nel corso della riunione della commissione bilaterale intergovernativa di alto livello a Caracas, è stata discussa l'alleanza con il produttore russo di mezzi pesanti Kamaz.

"Il discorso riguarda l'acquisto di componenti, pezzi di ricambio, pneumatici e batterie, così come l'assemblaggio di questi veicoli nel nostro Paese, che pagheremo in petro, la nostra criptovaluta", l'agenzia AVN cita le parole del ministro venezuelano Mora.

Il rappresentante di Caracas ha inoltre osservato che la Russia ha manifestato interesse per acquistare in Venezuela, acciaio, alluminio, fiori, caffè, cacao, prodotti tessili e calzature. Mora non ha escluso che queste esportazioni possano essere liberate dai dazi.

Verso la fine di febbraio il Venezuela ha emesso il Petro, una criptovaluta garantita dal petrolio. Allora il presidente del Paese Nicolas Maduro ha dichiarato che il volume delle vendite preliminari di Petro ha raggiunto i 735 milioni di dollari. In questo modo il Venezuela è diventato il primo Paese ad avere una criptovaluta garantita da un bene reale, ovvero le riserve petrolifere.

Secondo Maduro, la Banca Centrale del Venezuela è ora in grado di comprare oro in cambio di Petro, tutte le istituzioni governative dovranno stipulare contratti valutati in Petro e dal 20 aprile nel Paese sarà possibile acquistare beni immobiliari nella criptovaluta nazionale.

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Finanze, Economia, Commercio, Petro, criptovaluta, Venezuela, Russia
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