12:48 20 Ottobre 2018
Teheran, Iran

Iran, ministro petrolio: Teheran non vende greggio in cambio di armi

© Sputnik . Vladimir Fedorenko
Economia
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Le dichiarazioni sul fatto che l’Iran vende petrolio in cambio di armi sono illogiche e false. Lo ha dichiarato il ministro del Petrolio iraniano Bijan Zangane, citato dall’agenzia Shana.

Il ministro ha osservato che il paese sta rispettando un contratto con la Russia per fornirle tre milioni di barili di petrolio al mese e che le transazioni avvengono in euro.

Lo scorso novembre il ministro russo dell'Energia, Alexander Novak, ha spiegato che parte del ricavato della vendita del petrolio iraniano viene investito per acquistare beni e servizi russi per l'Iran, secondo la formula "petrolio in cambio di merci".

La Russia e l'Iran hanno iniziato a discutere questo programma e nell'agosto 2014 è stato firmato il relativo memorandum. Tuttavia, l'avvio del programma congiunto è stato ripetutamente rinviato, in gran parte a causa delle difficoltà con i calcoli monetari.

Secondo i termini del programma, Teheran è obbligata ad investire metà del ricavato della vendita di petrolio alla Russia per l'acquisto di beni e servizi russi. A partire dal 2018, Mosca prevede di acquistare annualmente 5 milioni di tonnellate di petrolio iraniano (circa 100.000 barili al giorno), per fornirlo ad altri paesi. Il rappresentante commerciale russo in Iran, Andrei Lugansky, ha dichiarato che con questo programma la Russia potrebbe consegnare beni per un valore di 45 miliardi di dollari. Queste merci potrebbero riguardare prodotti per la ferrovia, camion e autobus, aerei e attrezzature per aeroporti, tubi, servizi di costruzione nel territorio iraniano.

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Armi, acquisto, Petrolio, vendita, accordo, Russia, Iran
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