18:06 24 Giugno 2019
Bandiere di Russia e UE

Russia pronta a reagire al WTO contro le pretese della UE su carne suina

© Sputnik . Vladimir Sergeev
Economia
URL abbreviato
6230

La Russia convocherà un nuovo collegio di giudici per ricontrollare i requisiti del WTO già implementati in relazione alle forniture di carne di maiale dai Paesi dell'Unione Europea, ha riferito a Sputnik il direttore del dipartimento del Commercio del ministero dello Sviluppo Economico Maxim Medvedkov.

Questa decisione è la risposta alla richiesta dei rappresentanti della UE in seno al WTO di creare una commissione speciale per valutare le nuove richieste sulle forniture di carne. Non è chiaro a cosa si riferiscano le nuove pretese di Bruxelles contro la Russia.

"L'Unione Europea non ci ha ancora spiegato la sua decisione. A dicembre abbiamo dimostrato al WTO e alla UE di aver implementato tutte le decisioni, di aver tolto il divieto di importazione di carne di maiale dalla UE per il focolaio di peste suina africana. Il blocco delle importazioni agisce solo nell'ambito dell'embargo agroalimentare di risposta alle sanzioni. Abbiamo inviato le copie di tutte le decisioni dell'agenzia Rosselkhoznadzor relative alle disposizioni dei giudici, tuttavia la UE ritiene che non abbiamo rispettato questi requisiti e non è d'accordo con le nostre argomentazioni", — ha detto Medvedkov.

Secondo il funzionario russo, la UE non chiede un risarcimento finanziario alla Russia per il divieto delle forniture di carne suina: con queste azioni Bruxelles vuole ottenere il via libera dal WTO per introdurre misure di ritorsione per vendicarsi "delle perdite subite dalle contro-sanzioni russe, ad esempio aumentando i dazi per i prodotti russi."

Allo stesso tempo Medvedkov ha osservato che la Russia non intende lasciare il WTO per le pretese della UE. Una opportunità simile era stata precedentemente avanzata nella camera alta del Parlamento russo.

La scorsa settimana si è appreso che l'UE intende recuperare dalla Russia 1,39 miliardi di euro l'anno per le perdite subite a seguito delle limitazioni alle sue esportazioni di carne suina. Il WTO ha già inviato le pretese di Bruxelles al tribunale arbitrale. La cifra dichiarata è pari al valore delle esportazioni di carne di maiale dalla UE alla Russia nel 2013 con un incremento annuale del 15%.

L'agenzia governativa russa Rosselkhoznadzor aveva vietato le forniture di carne di maiale dai Paesi della UE alla fine di gennaio 2014 per un focolaio di peste suina africana negli allevamenti in Lituania e Polonia.

Nel 2017 la Russia ha revocato questo divieto su richiesta del WTO, tuttavia il blocco all'import di questi prodotti dalla UE continua a restare in vigore non per l'epidemia di peste suina, ma per l'embargo alimentare di Mosca a seguito delle sanzioni europee introdotte per la crisi ucraina.

Correlati:

UE chiede maxi risarcimento alla Russia per blocco delle importazioni di carne suina
Russia al WTO: tentativi di imporre sanzioni riportano il mondo indietro di mezzo secolo
Russia apre contenzioso contro l'Unione Europea al WTO
Tags:
Sanzioni, Politica Internazionale, Economia, Commercio, Giustizia, sanzioni antirusse, Carne suina, WTO, Unione Europea, Maxim Medvedkov, UE, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik