09:54 26 Aprile 2019
Incontro tra direttore FMI Christine Lagarde e presidente ucraino Petr Poroshenko

Ucraina, ex ministro Economia critica dipendenza di Kiev dal FMI

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Economia
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Le riserve valutarie dell'Ucraina sono costituite principalmente prestiti esteri. Lo ha affermato a NewsOne l’ex ministro ucraino dell'Economia Victor Suslov.

Secondo Suslov, bisognerebbe ridurre la cooperazione con il Fondo Monetario Internazionale, ma ormai non è più possibile farlo. Se Kiev smettesse di collaborare con il FMI, metterebbe fine all'assistenza erogata dall'Unione Europea e de altri partner internazionali.

"A vedere il bilancio dello Stato si suppone la ricezione di grandi somme destinati a progetti legati alla ristrutturazione delle infrastrutture e al finanziamento delle forniture di energia. Anche i progetti di costruzione della metropolitana a Dnieper, Kharkov e Kiev sono legati ai finanziamento esterni. Questi sono i progetti che dovrebbero essere realizzati a spese della Banca Mondiale, e non lo saranno se non c'è collaborazione con il FMI", ha aggiunto Suslov.

Il più grande creditore dell'Ucraina — il FMI — nel 2017 ha erogato a Kiev una tranche di un miliardo di dollari. Un'altra tranche è stata rinviata al 2018. In totale, nell'ambito dell'attuale programma, Kiev in tre anni, ha ricevuto quattro tranche per 8,5 miliardi di dollari.

La Banca centrale ucraina nel 2018 si aspetta di ricevere due tranche da 3,5 miliardi di dollari, ma il Ministero delle Finanze prevede che l'ammontare dei prestiti sia superiore. Il programma termina nel 2018.

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dipendenza, finanziamenti, FMI, Ucraina
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