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    UE chiede maxi risarcimento alla Russia per blocco delle importazioni di carne suina

    © Sputnik. Ruben Sprich
    Economia
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    L'Unione Europea intende ottenere a titolo di risarcimento 1,39 miliardi di euro all'anno dalla Russia per le limitazioni alle importazioni di carne suina; l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ha già inviato la richiesta di Bruxelles al tribunale competente. Lo scrive il giornale americano Politico.

    La leadership europea sta aumentando la pressione sulla Russia "nella battaglia contro le sanzioni speculari", si afferma nell'articolo.

    Le fonti del giornale a conoscenza della situazione affermano che il contenzioso miliardario contro la Russia ha preso il via dopo che il WTO ha inviato la richiesta di risarcimento di Bruxelles al tribunale arbitrale. Come spiegato un rappresentante dell'Unione Europea, in tribunale si deciderà se la richiesta sia giusta. Successivamente, in caso di decisione positiva, il tribunale valuterà se condannare o meno la Russia al pagamento di questo risarcimento.

    Secondo Politico, nel 2016 il WTO ha stabilito che la Russia ha introdotto un divieto "illegale" sull'importazione di carne suina dalla UE. Queste misure sono diventate un "duro colpo" per gli allevatori di Danimarca, Germania ed Olanda.

    "Le sanzioni sono diventate per la Russia l'opportunità di aumentare la produzione di carne dopo che la concorrenza delle imprese straniere è scomparsa nel mercato", si legge nell'articolo. Bruxelles con le sue azioni "inizia contestare attivamente la legittimità delle sanzioni alimentari motivate politicamente contro la UE".

    "Questo sarà un anno interessante di discussioni a Ginevra", il giornale riporta le parole di un diplomatico europeo che lavora in Svizzera.

    Il risarcimento richiesto da Bruxelles di 1,39 miliardi di euro all'anno è pari al valore delle esportazioni di carne suina in Russia nel 2013.

    All'inizio del 2014 le autorità russe avevano imposto un divieto all'importazione di carne di maiale dai Paesi dell'UE. La motivazione era dovuta all'epidemia di peste suina africana registrata nel 2013 negli allevamenti in Lituania e Polonia. Nel 2016 il WTO ha deciso che l'embargo russo contrasta l'accordo sull'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie dell'organizzazione. L'appello della Russia è stato respinto.

    Lo scorso inverno il ministero dello Sviluppo Economico russo ha annunciato di aver rispettato le richieste del WTO e di aver revocato il divieto di importazione.

    Il dicastero economico russo ha tuttavia notato che la carne di maiale è nell'elenco dei prodotti vietati per l'importazione a seguito dell'embargo agroalimentare di risposta del 2014 a seguito delle sanzioni economiche settoriali dell'Unione Europea introdotte per gli eventi in Ucraina.

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    sanzioni antirusse, Sanzioni, Politica Internazionale, Giustizia, Commercio, Economia, WTO, Unione Europea, UE, Russia
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