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    Russia al WTO: tentativi di imporre sanzioni riportano il mondo indietro di mezzo secolo

    © Sputnik. Ruben Sprich
    Economia
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    Sputnik Mundo ha avuto una conversazione con il deputato della Duma Sergey Gavrilov, membro della conferenza parlamentare dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), svoltasi il 9 e il 10 dicembre alla vigilia della 11esima conferenza ministeriale del WTO a Buenos Aires.

    La Russia è uno dei nuovi arrivati al WTO, dal momento che nel 2017 sono passati solo 5 anni dal suo ingresso nell'organizzazione. Il deputato Gavrilov ha commentato i risultati di questo passo per l'economia russa, affermando che il Paese si trova ancora in un periodo transitorio di adattamento delle norme doganali e di rafforzamento di quei settori dell'economia che opereranno sempre più nell'agguerrita concorrenza dei mercati globali, in particolare a livello manifatturiero.

    Gavrilov ha rilevato con rammarico che il WTO "non è in grado di garantire i diritti dei suoi membri in relazione al rafforzamento delle sanzioni di Stati Uniti, Canada, Australia ed Unione Europea contro la Russia."

    Secondo il deputato, le sanzioni limitano le capacità del Paese di sviluppare settori tecnologicamente avanzati, di esportare le risorse energetiche, di avere accesso ai mercati dei capitali e finanziamenti esteri, creando così ostacoli rilevanti per l'integrazione dell'economia russa nei processi globali.

    Allo stesso tempo il deputato ha sottolineato che "l'economia della Russia resiste a queste sanzioni" e spera che "l'UE troverà la forza per muoversi verso la loro riduzione e cancellazione."

    "E' chiaro che non esistono ragioni per queste sanzioni, dal momento che la Russia non è una delle parti del conflitto armato nella parte orientale dell'Ucraina e all'interno del diritto internazionale ha provveduto alla riunificazione della Crimea, ora aperta agli investimenti stranieri," — ha evidenziato Gavrilov.

    "Nel mondo moderno è impossibile il dominio di un Paese a livello politico ed economico. I tentativi di dominio sono la restaurazione del colonialismo. I tentativi di imporre le sanzioni rappresentano il ritorno della civiltà e dell'economia a 50 o 60 anni fa", — ha aggiunto.

    A titolo di esempio, il deputato ha citato la situazione in Siria ed in Libia. Secondo Gavrilov, questi Paesi sono diventati "vittime di aggressioni esterne" e il sostegno diretto o indiretto degli Stati Uniti all'opposizione armata ed ai terroristi ha causato la distruzione delle economie di questi Paesi, la povertà ed il flusso di milioni di immigrati in Europa.

    Pertanto ha sottolineato che "il conseguimento della parità nel commercio internazionale e il sostegno ai Paesi in via di sviluppo sono impensabili senza il rafforzamento del diritto internazionale".

    Il deputato ha inoltre osservato che la posizione sul principio di parità nelle relazioni internazionali, e tenendo conto delle caratteristiche di ogni Paese, avvicina alla Russia un gran numero di leader di Paesi del Terzo Mondo.

    Inoltre Gavrilov ha sottolineato l'importante rafforzamento delle relazioni della Russia con l'Argentina all'interno del WTO, del vertice del G20 del 2018 a Buenos Aires e della possibile visita del presidente Mauricio Macri in Russia durante i Mondiali. Il deputato ha anche richiamato l'attenzione sulla crescita delle relazioni commerciali tra i due Paesi.

    Il politico ha ringraziato in particolare l'Argentina ed il Mercosur (mercato comune dell'America meridionale — ndr) per essersi rifiutati di sostenere le sanzioni contro la Russia ed ha osservato che Mosca e Buenos Aires hanno approcci coincidenti nelle piattaforme internazionali in ambito di lotta al terrorismo e nei tentativi di risolvere pacificamente le crisi, come quella ucraina e siriana.

    Riguardo il WTO, il deputato ha osservato che l'adesione all'organizzazione è proficua per gli Stati sviluppati dell'Europa e dell'America e svantaggiosa per i Paesi in via di sviluppo, perché "l'eliminazione di tutte le barriere soffoca lo sviluppo dell'industria in crescita".

    "E' chiaro che nel contesto di globalismo, i mercati nazionali locali vengono schiacciati dalla forza delle multinazionali", cosa che potrebbe portare alla distruzione delle economie di alcuni Paesi dopo l'adesione al WTO o alla UE, come nel caso della Moldavia, dei Paesi Baltici o della Grecia.

    Il deputato ha richiamato l'attenzione sulla necessità di adottare misure per tutelare gli interessi nazionali: introdurre un periodo di transizione, concordare il mantenimento dei dazi doganali per i settori economici più dipendenti dalla concorrenza.

    "La Russia ha preso la giusta posizione, perché se avesse revocato tutte le restrizioni in seno al WTO, la sua economia sarebbe stata schiacciata dalle sanzioni".

    Riguardo alla possibilità di integrazione tra la UE ed il Mercosur, Gavrilov ha rilevato la necessità di tenere conto delle possibili conseguenze negative di questa decisione per l'America Latina, compreso il duro colpo all'industria e all'agricoltura.

    Ha ricordato l'esempio dell'Ucraina, dove il tentativo delle autorità di condurre un'analisi razionale delle conseguenze dell'associazione con la UE ha portato alla promozione del colpo di stato da parte degli stessi Paesi europei. Successivamente il nuovo governo ha rimosso tutte le barriere ed ora l'economia dell'Ucraina sta vivendo la crisi più acuta. Tutto questo ha portato "la disoccupazione di massa, l'emigrazione di manodopera, la paralisi del settore manifatturiero e dell'industria ad alta tecnologia". "Di fatto l'Unione Europea non ha aiutato per niente", ha aggiunto.

    "Pertanto la leadership di qualsiasi Paese dovrebbe avere coraggio e difendere gli interessi della propria gente e dell'economia. (…) Non sono un fervente sostenitore del protezionismo. Occorre espandere il commercio e ridurre le barriere doganali, ma questo non dovrebbe portare alla distruzione delle economie nazionali, all'aumento della disoccupazione, alla povertà e all'aggravamento dei conflitti sociali, al terrorismo e all'estremismo. Il futuro della civiltà e del commercio mondiale è nella cooperazione equa, tenendo conto delle specificità dello sviluppo delle economie di ciascun Paese, non della distruzione delle economie nell'interesse delle multinazionali", ha concluso Gavrilov.

    Tags:
    Economia della Russia, Geopolitica, Politica Internazionale, Economia, Commercio, Mercosur, WTO, Unione Europea, Sergey Gavrilov, Argentina, UE, USA, Russia
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