15:38 17 Ottobre 2018
Gazprom

L'amore per il calcolo: gli europei acquistano il gas russo

© Sputnik . Maksim Blinov
Economia
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Gazprom quest’anno batterà il record delle esportazioni dei volumi di gas. Si scopre che l’ampliamento della collaborazione in Europa e in Russia nel settore del gas non può essere impedito né dalla pressione degli USA, né dai piani di Bruxelles per limitare la quota della società russa sul mercato dell'UE.

I principali consumatori di gas naturale continueranno a rimanere i paesi dell'Unione Europea.

Dei risultati di quest'anno, il capo della Gazprom Aleksey Miller ha riferito al presidente Vladimir Putin. "Per quanto riguarda l'esportazione, se continua la tendenza che stiamo vedendo negli ultimi 11 mesi, la Gazprom nel 2017 stabilirà il record assoluto di approvvigionamento di gas per l'esportazione di tutta la sua storia: 192 miliardi di metri cubi", ha dichiarato.

Secondo Miller, quest'anno la produzione ammonterà a 470 miliardi di metri cubi di gas, 50 miliardi in più rispetto all'anno precedente. In questo modo, la crescita è aumentata del 13 per cento. Inoltre, nel mese di dicembre la produzione della società ammonta a più di 550 miliardi di metri cubi di gas.

L'aumento delle esportazioni della Gazprom nei mercati dei paesi dell'UE è andata avanti nonostante la volontà di Bruxelles. La commissione europea, la CE, negli ultimi anni sta cercando di formare la cosiddetta Unione Energetica, che mira a ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia. Questo obiettivo va raggiunto entro il 2019.

I funzionari dell'UE non lo nascondono: propongono di " stringere amicizie" in chiave anti-russa. La Russia è accusata di monopolismo. Il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha detto che è meglio acquistare il gas russo all'ingrosso, per tutti i consumatori dell'UE. Così sarà possibile concordare con la Gazprom prezzi più vantaggiosi.

Attualmente, secondo la Commissione Europea, la quota di gas russo sul mercato dell'Unione Europea raggiunge il 39 per cento. Inoltre, alcuni paesi, come la Bulgaria e la Slovacchia, sono completamente dipendenti dalle forniture di gas naturale dalla Russia.

Nel mercato del gas attendono un cambiamento

L'agenzia internazionale dell'energia, la AIE, nel rapporto annuale World Energy Outlook 2017 ha fatto una prognosi negativa a lungo termine per la cooperazione di sviluppo di Gazprom con l'Unione Europea. Secondo gli esperti AIE, la quota di gas russo sul mercato europeo oggi ha raggiunto il picco e d'ora in poi inizierà a diminuire. Alla fine l'esportazione per 20 anni diminuirà di quasi un quarto fino a 150 miliardi di metri cubi. Il rapporto ha indicato che entro il 2040, di160 volte aumenterà la consegna in Europa di gas naturale americano liquefatto. L'AIE prevede questo perché i paesi dell'UE dovranno comprare 84 miliardi di metri cubi, pari al 22 per cento del volume totale delle importazioni di gas naturale.

Gli esperti russi non sono d'accordo con tutte le conclusioni dei colleghi delle AIE. "Minacce per il gas liquido finora non sono previste, perché il gas via tubo ha un minore costo di produzione, a parità di condizioni, come le differenze politiche, le sanzioni e così via, per il consumatore sarebbe preferibile e costerebbe sempre meno" ha detto il direttore scientifico della Scuola Superiore di governabilità corporativa Ranching, Ivan Kapitonov.

Ad un simile punto di vista aderisce l'analista senior di Sberbank, Valery Nesterov. Il gas dei tubi rimarrà sempre conveniente, ha confermato in un'intervista a Sputnik. Ora il prezzo della Gazprom per i consumatori dell'UE è di circa 190 dollari per mille metri cubi, e quello di scisto americano costa agli europei 250 dollari per lo stesso volume, ha ricordato l'analista.

Il richiamo vincente del tubo

Il record assoluto della fornitura di Gazprom nell'UE, secondo Kapitonov, si basa sull'economia: il costo dell'energia elettrica e delle caldaie a gas quest'anno ha dimostrato di essere nettamente inferiore rispetto al carbone.

"Di conseguenza, una parte del carbone è stata trasformata in gas. Inoltre, si riduce la produzione di combustibile nei paesi dell'UE. Quindi ne devono comprare in grandi quantità all'estero, anche in Russia" dice l'esperto.

Una serie di fattori ha permesso a Gazprom nel 2017 di aumentare notevolmente le esportazioni verso i paesi UE e la Turchia, ritiene Nesterov. Tra questi, l'analista ha nominato, in particolare, la ripresa della domanda di gas in Europa. In particolare, le centrali elettriche, hanno abbandonando per una serie di motivi l'uso di carbone, hanno aumentato il consumo di combustibile blu del 17 per cento.

Nesterov ha ricordato l'inverno freddo e la tarda primavera di quest'anno: il gas per il riscaldamento è stato usato più del solito, il che ha esaurito le scorte sotterranee dei paesi europei. Quindi devono rifare le scorte, procedere all'acquisto di ulteriori volumi di combustibile, anche dalla Russia. Secondo gli esperti, l'aumento della domanda ha contribuito a far calare i prezzi internazionali del gas da 350-500 dollari per mille metri cubi a 170-180 dollari.

Cosa ci riserva il futuro

Il direttore del Fondo per la sicurezza energetica nazionale, Konstantin Simonov non ha escluso che nel 2017 Gazprom sarà in grado di ottenere migliori risultati, ritiene che le esportazioni di gas possano raggiungere il livello di 192-193 miliardi di metri cubi, soprattutto se a dicembre farà freddo.

Simonov ha rifiutato di fare previsioni a lungo termine su come evolverà la situazione in questo mercato, nel medio termine, fino al 2025, non ci sono i presupposti di un calo delle forniture di gas russo all'UE.

"Il mercato europeo crescerà per tre anni consecutivi. Nel settore dell'energia elettrica nei paesi dell'UE in questo periodo l'uso del gas è aumentato del 50 per cento. Si espande il suo consumo nel settore abitativo, nei trasporti, nell'industria chimica" ha detto Simonov.

Le prospettive per le esportazioni russe rimangono favorevoli. Nell'UE ci sarà la lotta del gas, il consumo di carbone continuerà a diminuire, ne è sicuro Nesterov. Un altro fattore favorevole è la chiusura delle centrali nucleari in Germania.

L'energia rinnovabile, solare ed eolica, come dimostra l'esperienza, non è affidabile. Invece del nucleare, si è deciso di creare generatori alimentati a combustibili fossili. Ovviamente, è più sostenibile il gas naturale, a cui verrà data la priorità.

Nesterov ha detto che nel medio termine aumenterà la concorrenza nel mercato del gas dell'UE. I volumi delle consegne dello scisto gradualmente aumenteranno. Anche perché alla base di questa soluzione c'è la politica. Gazprom dovrà lottare per mantenere la sua posizione in Europa, ma per questo la società si adopererà.

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Energie rinnovabili, gas della Russia, Energia, gas, Gazprom, Unione Europea, Unione Europea, Europa, Russia
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