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    Crimea, battaglia legale Russia-Siemens: società tedesca perde 1° round

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    L'arbitrato di Mosca ha accettato la denuncia della compagnia tedesca Siemens contro le strutture della società russa Rosteh in relazione alla consegna in Crimea di turbine per una centrale elettrica.

    Le udienze preliminari sono state fissate il 18 settembre, si legge nel grafico dei processi nella corte ammnistrativa.

    Allo stesso tempo i giudici hanno respinto la richiesta della compagnia tedesca per sequestrare cautelarmente e bloccare il montaggio delle turbine.

    In precedenza la Siemens aveva dichiarato che quattro turbine per il progetto Taman erano state illegalmente consegnate in Crimea, aggirando di fatto le sanzioni della UE contro la penisola.

    Le autorità russe sono sicure che le turbine sono state consegnate in Crimea nel rispetto delle leggi e del contratto, perché sono state apportate modifiche con l'aggiunta di tecnologia russa, che in particolare ha migliorato la loro potenza.

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    Energia, Economia, Giustizia, sanzioni antirusse, Siemens, Unione Europea, Germania, UE, Crimea, Russia
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