09:29 29 Novembre 2020
Economia
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Il deputato della Duma Dmitry Belik ritiene necessario condurre un'inchiesta e individuare i responsabili che hanno alimentato e gonfiato lo scandalo relativo alle forniture di turbine per centrali elettriche in costruzione a Simferopoli e Sebastopoli (Crimea).

Ieri la multinazionale tedesca ha rilasciato una dichiarazione, secondo cui le turbine sono state illegalmente consegnate in Crimea dopo aver proposto la rescissione dei contratti e il loro riacquisto. La Siemens ha inoltre rotto gli accordi con le aziende russe per le spedizioni di apparecchiature per centrali elettriche.

Secondo il deputato Belik, il trasporto di routine di attrezzature e componenti verso la penisola si è trasformato in uno scandalo internazionale.

"Lo scandalo è scoppiato dal nulla, in quanto in Crimea sono state consegnate apparecchiature russe. Le nostre turbine si sono trovate sul molo per qualche giorno davanti agli occhi di tutti. Qualcuno che le ha notate ha messo in giro false notizie, tutto poi è finito sui social network, dopodichè nei media occidentali, che hanno detto che si trattava di turbine della Siemens. I responsabili del trasporto sapevano perfettamente che la Crimea è sotto la lente di ingrandimento dei giornalisti ucraini e stranieri, molto probabilmente anche dei servizi segreti. Uno scandalo simile è un enorme danno alla reputazione del nostro Paese", — ha detto Belik a Sputnik.

Secondo lui, le pretese della Siemens sono ridicole in quanto non sono supportate da alcuna prova.

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Tags:
Business, Energia, sanzioni antirusse, Scandalo, Siemens, Duma, Dmitry Belik, Germania, Crimea, Russia
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