00:03 26 Febbraio 2020
Economia
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Il nuovo accordo dell'OPEC non contemplerà riduzioni delle quote di produzione da parte di Libia e Nigeria. Lo ha dichiarato ai giornalisti il ministro del Petriolo e delle Risorse Naturali dell'Arabia Saudita Khalid al-Falih.

"No" è stata la sua risposta coincisa alla corrispondente domanda dei giornalisti.

In base ai risultati della riunione a livello ministeriale di Vienna di ieri, la commissione di sorveglianza ha raccomandato la proroga dell'accordo sulla riduzione della produzione di petrolio per 9 mesi a parità di volumi.

La decisione finale verrà adottata oggi a margine dell'incontro tra l'OPEC e i Paesi al di fuori del cartello.

Lo scorso novembre i principali produttori petroliferi avevano concordato di tagliare la produzione di 1,2 milioni di barili al giorno rispetto ai livelli di ottobre con l'obiettivo di stabilizzare il mercato. 11 Paesi non appartenenti all'OPEC avevano deciso di ridurre la produzione per un totale di 558mila barili, tra cui la Russia con 300mila. L'accordo era pensato fino alla prima metà del 2017 con la possibilità di proroga. Inoltre due Paesi erano stati esentati dagli obblighi del patto: Libia e Nigeria.

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Tags:
Petrolio, Economia, Borsa&Mercati, Energia, OPEC, Russia, Libia, Nigeria, Arabia Saudita
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