08:13 30 Novembre 2020
Economia
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Il ministero delle Finanze intende togliere agli importatori di vino l'agevolazione sull'accisa ridotta in vigore su alcuni prodotti ad indicazione geografica protetta e di denominazione d'origine protetta.

Secondo il "Kommersant", a seguito di questa norma, potrebbe far uscire dal mercato russo circa l'80% delle imprese straniere.

Secondo il giornale, il decreto per annullare l'agevolazione fiscale è stato firmato il 5 maggio.

L'accisa ridotta era entrata in vigore il 1° gennaio 2016: per i vini classici si attestava su 5 rubli al litro (8 centesimi euro), per gli spumanti 13 rubli al litro (21 centesimi euro), ovvero 2 volte inferiore all'accisa per i prodotti "non protetti" rispettivamente a 9 e 26 rubli.

La posizione del ministero delle Finanze su questo tema è spiegata in una lettera del direttore del dipartimento di politica fiscale e doganale Alexey Sazanov.

Nel documento si sostiene che l'agevolazione dovrebbe essere applicata solo se il luogo di produzione si trova in Russia.

Sazanov ha spiegato al giornale che il ministero delle Finanze non persegue obiettivi fiscali.

"E' una questione di comprensione corretta del mercato da parte della legge e di interpretazione, da cui ne consegue che il vino con denominazione protetta può essere solo di produzione russa", — ha detto il funzionario.

Il giornale osserva che la posizione del ministero delle Finanze è stata una sorpresa per gli importatori. I manager delle grandi aziende vinicole hanno a loro volta dichiarato che le autorità doganali russe hanno informalmente avvisato i partecipanti del mercato della prospettiva del cambiamento delle agevolazioni sulle accise.

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Tags:
importazione, Economia della Russia, Fisco, vino, Dogana, ministero delle Finanze, Russia
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