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    Incontro tra direttore FMI Christine Lagarde e presidente ucraino Petr Poroshenko

    Rinvio tranche a Kiev: il FMI ha deciso di aspettare il default dell'Ucraina?

    © REUTERS/ Valentyn Ogirenko
    Economia
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    Come dichiarato dal ministro per le Politiche Sociali dell'Ucraina Andriy Reva, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha deciso di rinviare la discussione sull'erogazione della tranche di 1 miliardo di dollari alla fine del G20.

    Definire la situazione come un semplice contrattempo come si vorrebbe far credere a Kiev, è difficile: si tratta di una seria crisi di fiducia del FMI nei riguardi del governo ucraino, ritiene l'analista finanziario Kirill Yakovenko.

    Il processo di accordo delle condizioni della nuova tranche ha messo a nudo i problemi sistemici nelle alte sfere dello Stato ucraino.

    Mentre il presidente Poroshenko ed il premier Groisman sostengono la necessità di riforme e l'impossibilità di sviluppo economico senza ulteriori prestiti del FMI, l'opposizione sfrutta la situazione per sabotare questi piani.

    Un esempio lampante di questo è lo scontro sulla divulgazione dei documenti relativi alla tranche, che le autorità non vogliono pubblicare, mentre il partito di Yulia Tymoshenko insiste sulla pubblicazione del documento.

    Il secondo punto è il blocco economico del Donbass.

    La situazione non è controllata dal governo, che mostra ancora una volta la sua debolezza, ma di gran lunga peggio è il fatto che il blocco, secondo le stime ufficiali, porta 2,5 miliardi di dollari in meno di entrare per lo Stato ucraino a seguito del calo delle esportazioni.

    Infine il terzo fattore sono i tentativi intrapresi dalle autorità per espellere dal mercato ucraino le banche russe con azioni di boicottaggio e abusi. Le sanzioni bloccano la circolazione dei capitali tra le banche russe e ucraine, le quali perdono valore.

    Il quarto fattore, conclude l'analista, è naturalmente la decisione dell'Alta Corte di Londra sul debito sovrano dell'Ucraina, attesa a giorni. E' molto rischioso erogare una tranche sull'orlo di un Paese che potrebbe essere riconosciuto in default.

    Ora il FMI si trova in un limbo. Da un lato la sospensione dell'assistenza finanziaria provocherebbe un default su larga scala dell'Ucraina, il cui effetto si sentirebbe in tutti i mercati dell'Europa orientale. Tuttavia ulteriori finanziamenti all'Ucraina potrebbero solo rimandare la fase acuta della crisi. Manca una decisione politica, pertanto il FMI rallenta e resta vago su come procedere oltre con Kiev.

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    Petro Poroshenko, Finanze, Economia, Debito dell'Ucraina, Conseguenze default, Default, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Vladimir Groisman, Donbass, Russia, Ucraina
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